Pavia, le carte a Shanghai L'ok entro mercoledì

Con il Cesena, oggi impegnato però nella corsa verso la serie A nella sfida decisiva con il Latina, sono tre i giocatori per i quali il Pavia dovrà parlare per il loro futuro. Sono in comproprietà, infatti, i difensori Reato e Zanini (nella foto)e l'attaccante italo-brasiliano De Cenco, rientrato dal prestito al Monza. Con il Genoa, invece, è a metà Romero, passato nella seconda parte di stagione al Castiglione, dopo un primo girone forse al di sotto delle aspettative, anche dell'allora mister, Alessio Pala. Ci sono poi altre situazioni come quella del portiere Guerci (con il Carpi), Carraro (con la Fiorentina) e Calvetti (con il Verona). PAVIA Con la giornata di ieri si è conclusa l'attività di "due diligence", ossia l'attività svolta dagli acquirenti dell'A.C.Pavia sui documenti della società per analizzare valore e condizioni dell'azienda per poi passare all'acquisizione e valutare quindi tutti gli aspetti dell'investimento da operare. Un lavoro che questa settimana ha tenuto impegnati, a Milano, i rappresentanti delle parti in trattativa, quelli della società Agenzia per l'Italia e la controparte per la famiglia Zanchi. Un lavoro al termine del quale è stata inviata a Shangai una relazione da parte dei professionisti incaricati dal gruppo italo-cinese. Il week-end rappresenta un periodo di relativa sospensione dei lavori e il consiglio d'amministrazione del fondo d'investimento che dovrebbe finanziare l'acquisto del Pavia calcio, il Pingyi Shangai equity investment. Per questioni di fuso orario la documentazione che arriverà in Cina sarà esaminata lunedì mattina in Oriente, quando in Italia sarà domenica sera. A quel punto 24 o 48 ore serviranno per fissare l'appuntamento decisivo per firmare l'acquisto da una parte, la cessione dell'altra, delle quote societarie della famiglia Zanchi (il 90,5% dell'A.C.Pavia). Fondamentale per la programmazione futura dell'attività sarà, quindi, che la firma possa arrivare al più presto per porre fine a una fase di empasse organizzativo in via Alzaia. Da una parte i possibili nuovi proprietari, pronti a scoprire le carte definitivamente sugli uomini che comporranno l'organigramma societario del Pavia del futuro e a iniziare la loro avventura azzurra, a oggi non possono muoversi se non a grandi linee perché fino all'atto notarile del passaggio di proprietà è difficile assumersi impegni ufficiali. Dall'altra chi sta cedendo il club non ha ovviamente in mente di pensare alla futura Lega Pro, dalla costruzione della rosa all'organizzazione del ritiro estivo. Il 30 giugno,poi, è distante solo due settimane ed entro questa data i club deve essere presentata in Lega la domanda di iscrizione, accompagnata dalla fideiussione e alla Co.Vi.So.C, per l'approvazione e la successiva ammissione al campionato 2014-15, tutta la documentazione economico-fiscale della stagione appena conclusa. La settimana prossima, alle ore 19 di venerdì 20 giugno, scadrà il termine per definire le intese tra i club per i giocatori in comproprietà. In caso contrario si andrà alle buste. E nel caso di mancata offerta, per esempio, i calciatori tesserati per il Pavia calcio, ma a metà con altri club, rimarrebbero in maglia azzurra, anche se non d'interesse. A quel punto si dovrebbe tentare di collocarli in altre società. E da lunedì le trattative per discutere le compartecipazioni entreranno nei cinque giorni decisivi. I nuovi possibili proprietari non se ne possono ancora occupare, toccherà, eventualmente, farlo altri attuali dirigenti in uscita. Cosa accadrà lo capiremo, quindi nella prossima settimana. Enrico Venni