Il Messico ricomincia da Peralta Polemica per i gol annullati
Il Messico ricomincia da Oribe Peralta. L'eroe di Londra 2012, dopo aver regalato l'oro all'Olimpiade, ha domato i Leoni del Camerun infilando alle spalle di Itandje un tap-in al 25' del secondo tempo (su botta di Giovani Dos Santos), consegnando i tre punti alla sua squadra, dopo una gara votata all'attacco ( e giocata sotto un diluvio torrenziale) che ha registrato anche due gol annulati da parte dell'arbitro, il colombiano Roldan. Che l direttori di gara in questo scorcio di Mondiale rischino già di uscire con le ossa rotte è un triste dato di fatto: dopo il tuffo di Fred trasformato in rigore dall'arbitro Nishimura in Brasile-Croazia, ieri sono stati annullati due gol regolari nel primo tempo a Giovani Dos Santos, il folletto messicano protagonista della partita. Le due conclusioni vincenti del giocoliere cresciuto nel Barça sono stati vanificati da due fuorigioco inesistenti. Il Messico, tuttavia ha legittimato il successo, risolvendo una gara che sembrava stregata, con un possesso palla continuo grazie a un centrocampo propositivo con Vazquez, Guardado ed Herrera supportati dalle avanzate di Rafa Marquez, veterano in grande spolvero. Al resto ha pensa Giovani, inesauribile (lui al solito intermittente) con spunti, assist e perfino recuperi. Proprio giovani ha consentito più volte di velociazzare la manovra prendendo in contropiede gli avversari. Poca cosa, invece, il Camerun forse distratto dalle beghe economiche e che ha giocato con un 4-5-1 scolastico e poco dinamico. La difesa non ha mai coperto a dovere sulle incursioni messicane. Ed Eto'o è rimasto spesso isolato e senza palle giocabili tra i piedi. Le azioni più pericolose sono arrivate su calci piazzati o giocate da fermo. Ora presumibilmente il Messico contenderà alla Croazia nell'ultima partita il secondo posto per gli ottavi alle spalle del Brasile. Ma le topiche arbitrali cominciano a essere un po' troppe. (p.bar.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA