Cimitero di auto nel cantiere fantasma
VIGEVANO Dopo l'invasione di topi e il "parco giochi" tanto abusivo quanto pericoloso per bambini, ora l'ex cantiere di via Mulini e piazza Volta diventa una discarica di rifiuti e un cimitero di pezzi di automobili. «Abbiamo visto alcune persone – raccontano i residenti – portare automobili qui dentro. Non siamo riusciti a vedere molto, perché abbiamo paura, ma di sicuro hanno gettato alcune parti di carrozzeria o comunque di lavorazione sotto i cespugli del campo incolto che c'è in mezzo al cantiere». Guardando quell'area da fuori ci si trova di fronte al ritratto della crisi del settore edile: gru ferme da mesi, scheletri di palazzi abbandonati, così come laterizi in cemento, lamiere e rifiuti. Poi quel pezzo di terra, incolto, con piante infestanti di ogni tipo, e anche lì rifiuti, sacchetti di plastica, pezzi di legno, di ferro, di gomma. L'area è recintata, ma non ci vuole niente a spostare le griglie d'acciaio o, come spesso accade, a lanciare un sacchetto al di là delle stesse. Tanto per capire, l'area è in fondo al civico 15. A prima vista si pensa allo scheletro di un palazzo, ma guardando bene, si vede chiaramente che c'è chi utilizza tranquillamente quegli spazi. In quello che doveva essere il secondo piano dell'edificio, per esempio, qualcuno ha piazzato un deposito di oggetti usati: materassi, seggioloni, vecchi mobili. «Usano le scale interne al palazzo – spiegano i residenti – riescono sempre a trovare un punto di accesso per poi salire. I ragazzi più grandi ci salgono anche per giocare con i videogiochi». Il problema, soprattutto quello dei rifiuti, è già noto all'amministrazione comunale. L'anno scorso, infatti, gli stessi residenti avevano inviato all'ufficio igiene del Comune una lettera lamentando che qualcuno «sgozzava galline e gettava le carcasse in una discarica lasciata a cielo aperto e mai rimossa dall'impresa edile ormai fallita». Nella stessa discarica venivano poi gettati rifiuti di tutti i generi, causando una vera e propria invasione di topi. Gli abitanti del civico 15 avevano quindi effettuato a spese loro, una scrupolosa pulizia interna ed esterna, sistemando trappole per topi. «Il problema non è stato risolto – concludono i residenti – non scriveremo più al Comune, dato che non ci hanno mai ascoltato». Selvaggia Bovani