Gli 8 assessori ci sono Ora si attendono i sì

PAVIA La proposta a tutti i possibili nuovi assessori, l'ha già fatta ora il nuovo sindaco attende le risposte. Nel frattempo ieri ha deciso di rinunciare al fondo per le spese del sindaco: «Ho scoperto l'esistenza di questo fondo da 100mila euro per le spese personali e ho subito deciso di rinunciarvi anche perchè mi sembra fuori luogo di fronte alle ristrettezze in cui navigano i Comuni. E poi non è solo questione di soldi è anche questione di moralità. Proprio per questo motivo farò anche una verifica dei pass assegnati a consiglieri e assessori». Ieri il sindaco ha anche firmato il rituale passaggio di cassa tra vecchia e nuova amministrazione, ma le sue ansie sono tutte puntate sulle risposte dei possibili assessori, a cominciare da quella di Andrea Zatti che Massimo Depaoli vorrebbe come tecnico alla guida dell'assessorato alla mobilità. Zatti, che ha già fatto sapere che le sue competenze specifiche da docente di Scienze della finanze, sono più legate a una delega al bilancio ci sta riflettendo. Lo stesso sta facendo il tecnico che Depaoli ha preso fuori Pavia e vorrebbe per l'assessorato all'Urbanistica. Sugli altri assessorati ai nomi che già circolano ieri si è aggiunto quello di Giuliano Ruffinazzi. Un nome che viene da lontano visto che faceva parte del consiglio comunale ai tempi di Piera Capitelli, anche se assessore di quella giunta non lo è stato a differenza di Francesco Brendolise . Restano sul piatto i nomi di Angela Gregorini e di Laura Canale che potrebbero essere due delle tre donne previste nella futura giunta. La terza dovrebbe essere un assessore esterno al Consiglio. Restano in lizza i nomi di Giancarlo Galazzo e di Davide Ottini. Poche invece le possibilità per la giovanissima Elena Madama che pare destinata a un ruolo diverso da quello di assessore. Così come parrebbe certo che la delega alle partecipate che Depaoli ha più volte definita «strategica» resterà nelle mani del sindaco. Nella caccia ai nomi c'è anche quello del futuro capogruppo del Pd. Il nome c'è già, ma per ora si aspetta di definire tutti gli equilibri prima di rivelarlo. In merito il segretario cittadino Angela Gregorini si merita a farne un facile identikit, ma di più non dice: «Abbiamo un monocolore Pd con 18 persone da far lavorare insieme e non sarà un compito semplice Serve una persona autorevole, di esperienza e con una grandissima dote di mediazione e capace di fare squadra». (l.l)