Il futuro di Cattaneo potrebbe essere alla sanità in Regione

Nell'attesa della convocazione del consiglio comunale, la minoranza comincia con le prime stoccate. A Nicola Niutta di Ncd (nella foto) non è andata giù la proroga di tre mesi degli incarichi ai dirigenti operativi firmata dal neo sindaco: «Credo sia opportuno porsi il problema di valutare i risultati conseguiti dai dirigenti e non la loro vicinanza o appartenenza alla parte vincente. Per questo il parametro che si deve porre in primo piano é quello dell'efficienza e dei risultati ottenuti». Niutta ha da dire anche sulla sconfitta: «Diverso sarebbe stato l'esito del voto se lo schieramento di centrodestra avesse avuto il supporto sin dal 2009 di un partito che avrebbe potuto avanzare proposte, affrontare i problemi e i conflitti che invece sono rimasti in capo al sindaco, che non si è potuto avvalere di un supporto indispensabile. Ripartiamo da questo». di Linda Lucini wPAVIA Roberto Maroni a sentire il nome di Alessandro Cattaneo sfodera un sorriso eppure il sindaco sconfitto potrebbe essergli presto più vicino che mai. Cattaneo infatti sembra essere nella rosa delle possibili new entry al Pirellone in vista del rimpasto. E per l'ingegnere ci sarebbe un ruolo di primo piano, visto che potrebbe essere indicato da Forza Italia come sostituto dell'assessore alla sanità Mario Mantovani, la cui buona stella in Regione, nonostante sia appena riuscito a passare indenne da una mozione di censura. si è ormai offuscata. «Sono voci rispetto alle quali non so nulla – dice l'interessato – In questo momento sto lavorando a tutto campo e ho parlato con tutti: la mia azienda, Berlusconi, Toti, Gelmini. Voglio fare la scelta migliore rispetto alla mia vita e rispetto alla mia impostazione. Sto mettendo un po' di carte sul tavolo per il bene di Pavia e per quello della mia parte politica». Incalzato, l'ex sindaco non vuol dire di più: «Non c'è nulla di scritto, siamo nel campo delle ipotesi. Il futuro si costruisce, non si hanno elementi certi. Io mi metto a disposizione con quello che sono e con quello che ho fatto». Certo è che se Forza Italia dovesse fare il nome di Cattaneo per l'assessorato chiave del Pirellone, Maroni avrebbe ben poche possibilità di dire no, vista l'alleanza di ferro con Forza Italia che ha sempre preteso il governo della sanità regionale. A scatenare il fuoco amico sarebbero però i consiglieri regionali ben poco disposti a lasciare a un esterno un posto così ambito. E non sarebbero da meno i candidati che hanno mancato l'elezione nel parlamento europeo. «Quel che è certo – dicono a Milano – è che Mantovani resterà presto sì vice presidente di Regione Lombardia ma non avrà più la delega alla sanità». Cattaneo intanto ieri mattina alla trasmissione Agorà su Raitre si è fatto carico in pieno della responsabilità della sconfitta. Non certo un bel modo per festeggiare il suo compleanno , ma l'ingegnere 35enne non si tira indietro: «Io ci metto la faccia, nonostante il paradosso di aver preso più voti al primo turno di quelli che Depaoli ha avuto per vincere, ma è inutile aver giocato bene in campo o aver fatto i fenomeni, se si perde ai rigori, si è perso e basta». Cattaneo guarda a Forza Italia del dopo voto e spera si facciano le primarie: «Quelle di coalizione credo siano le più giuste. Poi verranno fuori i migliori. Io ci sto. Vanno trovate le motivazioni politiche per far tornare la gente a mettersi in fila ai banchetti di Forza Italia. E poi c'è la questione morale: la gente ne ha piene le scatole con questi scandali dobbiamo dire che il valore dell'onestà nel centrodestra deve essere il punto di partenza, il mattone fondativo rispetto al futuro». Sul dopo voto Carlo Alberto Belloni fondatore di Agorà si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «La ripartenza del centrodestra credo non debba più passare per uomini soli al comando, serve una squadra. Solo dopo si parlerà di ruoli. Martedì ci riuniremo per fare un'analisi del voto con alcuni dei candidati poi apriremo le sedi di Agorà a Vigevano e a Voghera, mi interessa far ripartire il partito Forza Italia dal basso in questa Regione». E il merito ai rumors su Cattaneo in Regione sbotta: «Pettegolezzi e retroscena sono una delle questioni che ci penalizzano di più . Ripartiamo dalle municipalità, il territorio ne ha bisogno».