Perseguitava la moglie arrestato per stalking
di Paolo Fizzarotti wTORTONA Per perseguitare la moglie, si nascondeva nel bagagliaio dell'auto: poi i carabinieri di Tortona lo hanno sorpreso in flagranza di reato e lo hanno arrestato per stalking. A finire in prigione è stato I.V. un tortonese di 35 anni, operaio e incensurato. Le generalità complete non sono state rese note per proteggere la moglie. La donna nei mesi scorsi aveva presentato ai carabinieri diverse denunce per maltrattamenti in famiglia, molestie e stalking. Anni fa I.V. prende il vizio del gioco d'azzardo alle video slot. La situazione familiare ne risente: litigi, incomprensioni, violenze. I.V. trascura la famiglia e spende tutto lo stipendio al gioco. Quando ha finito i suoi soldi, li chiede alla moglie. La donna, che lavora in una fabbrica del Tortonese, non può dargli denaro perchè deve mantenere i due figli della coppia: I.V. reagisce con la violenza e le minacce. Dopo l'ennesimo pestaggio da parte del marito e l'ennesima denuncia, la donna grazie all'aiuto del centro antiviolenza «Medea» di Alessandria riesce ad allontanarsi da casa con i figli. Ormai la moglie vive in uno stato perenne di ansia e terrore: ha dovuto cambiare compagnie, abitudini e modo di vivere. Il marito però non demorde. Sapendo dove lavora, si nasconde più volte nel bagagliaio della sua auto: quando la donna finisce il lavoro, esce all'improvviso dalla macchina e la aggredisce. L'altra notte i carabinieri di Tortona, agli ordini del capitano Ghiorzi, passano all'azione. I.V. seguendo la moglie è riuscito a scoprire il nuovo indirizzo: i carabinieri lo sanno e lo aspettano. Lo sorprendono durante una telefonata di minacce. Dall'esame del cellulare, risulta che in un solo giorno ha fatto più di cento chiamate alla donna. Sull'auto ha un taglierino e dei martelli: scattano le manette. (ha coll. Angelo Bottiroli)