«Ora faremo Rozzano più bella»

di Giovanni Scarpa wROZZANO Niente da fare, a Rozzano non si passa. Dopo il regno di D'Avolio, comincia quello di Barbara Agogliati. Il Pd festeggia da anni, da queste parti. Il Comune resta saldo nelle mani dei democratici. Con oltre il 60 per cento, è lei il nuovo sindaco. Il centro destra (Fi, soprattutto) è lontanissimo. Fermo a poco più del 30 per cento. Sorride il nuovo sindaco di Rozzano. La lunga battaglia elettorale (anche con colpi bassi subiti) non sembra averle lasciato il segno. «E' andata molto bene – esordisce – ma non siamo la Stalingrado d'Italia perchè qui vince sempre la sinistra. Semplicemente credo ci sia una buona tradizione amministrativa che i cittadini mostrano di apprezzare quando sono chiamati alle urne». Non nasconde, nonostante il mezzo trionfo del primo turno, il brivido sentito per il ballottaggio: «Meglio non dare niente per scontato». Pavia insegna. Ma ora la battaglia è alle spalle. Si passa alla fase due. «Per la giunta è ancora presto – spiega l'ex assessore –. Ci sono alcuni passaggi da fare, a partire dall'incontro con le forze della coalizione. A breve comunque avremo la squadra. Ma non ci sarà alcuna rivoluzione nel modo di amministrare. Miglioramenti sì, senza però stravolgere». Quello che è certo, invece, è quello che già da subito bisogna fare. La Agogliati ha i piedi per terra e la tipica praticità femminile: «I rozzanesi tengono molto alla loro città. Quindi metteremo subito mano ad una serie di interventi di manutenzione per renderla ancora più bella. Non solo strade, marciapiedi, edifici comunali. Anche verde pubblico, con il taglio dell'erba, la pulizia dei parchi». «Anche perchè – riflette – purtroppo sono tante le persone che passeranno l'estate in città senza poter andare in vacanza per colpa della crisi. E allora Rozzano deve essere più in ordine che mai. Per loro e per noi che abbiamo l'onore e l'onore di amministrarla al meglio. Cominciamo da qui».