Usa, sparatoria nel liceo due morti e un ferito
NEW YORK Ancora una sparatoria e sangue in una scuola americana: uno studente è stato ucciso ieri mattina in un liceo in Oregon con un'arma semiautomatica. Anche la persona che ha aperto il fuoco è rimasta uccisa, ma ancora non è chiaro in che circostanze, mentre un insegnante sarebbe stato ferito. Uno scenario che si ripete ormai con una frequenza drammatica. E non caso proprio ieri un'azienda americana ha cominciato a pubblicizzare una «coperta» antiproiettile che gli studenti dovrebbero avere a disposizione a scuola per sopravvivere nell'attacco di eventuali killer. Intanto però, secondo quanto riferiscono fonti di stampa in Oregon, ieri l'assassino è entrato nella Reynolds High School di Troutdale, ad una ventina di km da Portland, all'inizio della mattinata, poco dopo le otto. Al liceo sono iscritti circa 2.800 studenti che erano da poco arrivati in classe quando è cominciata la sparatoria. Le lezioni erano già cominciate. Apparentemente si trattava di un "lupo solitario". Ha agito da solo, ha confermato la polizia quando circa un'ora dopo gli spari ha dato il cessato allarme, dicendo che «la situazione è stabilizzata» perché l'aggressore «è deceduto», senza però al momento aggiungere altro. Contemporaneamente, è cominciata l'evacuazione della scuola. Come sempre in questi casi, immediatamente dopo i primi spari, all'interno e all'esterno della scuola è scattato l'allarme. Attraverso gli altoparlanti o con dei messaggini, gli studenti sono stati esortati a mettersi al riparo. Contemporaneamente decine di agenti, anche delle squadre speciali, hanno circondato l'edificio, in cui hanno poi fatto irruzione. L'aggressore sarebbe morto in uno dei bagni della scuola, hanno riferito alcune fonti. L'insegnante ha riportato ferite non gravi ed è stato curato sulla scena. Come diversi media hanno fatto notare, si tratta dell' ennesimo episodio di una catena apparentemente senza fine. L'ultimo, in ordine di tempo risale ad appena quattro giorni fa, quando alla Seattle Pacific University, nello stato di Washington, uno studente è stato ucciso e sette altri feriti in una analoga sparatoria. Il pericolo è così diffuso, o quantomeno percepito come diffuso, che diverse ditte propongono ai genitori dispositivi di «difesa passiva», come gli zainetti blindati. L'ultima novità in questo campo sono ora le "coperte bodyguard", a prova di proiettile, costano un migliaio di dollari e sono realizzate con gli stessi materiali dei giubbotti antiproiettile. La ditta che le produce, ProTechT, sostiene che il loro dispositivo è in grado di offrire protezione contro «il 90% delle tipologie di armi utilizzate nelle sparatorie nelle scuole statunitensi».