Ciclista derubato La gang delle corse colpisce a Garlasco

GARLASCO Furti ai danni dei ciclisti. Bande specializzate stanno mettendo al setaccio le autovetture dei cicloamatori che abitualmente lasciano telefonini, portafogli, a volte anche biciclette da corsa nelle automobili incustodite per partecipare alle gare ciclistiche del fine settimana. Sabato scorso, durante il Memorial Coltelli a Garlasco, è stato sottratto ad un atleta del Flores Ferrera il cellulare ed il portafoglio, ben nascosti all'intermo della vettura in sosta. La banda, mentre l'atleta in gara, ha infranto un vetro della macchina ed ha messo a il colpo. L'ennesimo, visto che all'ultima tappa del Giro dell'Oltrepo, a Casei Gerola, i ladri hanno messo le mani su tre bici da corsa, custodite in auto, due in sosta nel parcheggio pubblico ed una sulla strada provinciale: un bottino valutabile sui 15mila euro. «Si pensi – dice il responsabile regionale Asi una delle sigle dei comitati cicloamatoriali, Donatello De Felice – che proprio al Giro dell'Oltrepo, da noi organizzato in cinque tappe, non si era verificato nulla sino all'ultima tappa. Qui un colpo che ha lasciato esterrefatti: ben tre bici da corsa nuove di fiamma». Ed Enzo Poltronieri del comitato nazionale Asc ammette: «A Garlasco sabato passato l'ennesimo colpo. Ma Garlasco non è nuova a fatti così incresciosi. Un caso anche a maggio, nell'ambito di una corsa organizzata di sabato. Da un'auto di un atleta in sosta nel parcheggio del Ristorante Lo Scoglio sparì, dopo la rottura di un finestrino, un portafoglio con soldi e documenti; a San Genesio altre tre bici da competizione». Alcuni addetti all'organizzazione dicono di aver notato sconosciuti nei vari parcheggi che, con l'uso di personal computer portatili, riescono a far scattare le serrature di alcuni modelli di automobili. Diventa poi un gioco fare razzia di valori o di bici già caricate in auto. Poltronieri dice: «Potrebbe essere una leggenda metropolitana. Ma accade spesso che il furto avvenga senza alcuna infrazione a serrature e vetri. Ma anche alle corse podistiche si verificano con frequenza furti del genere». Qualcuno vorrebbe organizzarsi. E De Felice ammette: «Lo faremo presto. Sia chiaro che i presidi degli organizzatori sono possibili quando i parcheggi sono concentrati in piazze ben chiuse, non distribuiti lungo le strade». Paolo Calvi