Tremonti: «Nessuna inchiesta su di me»
PAVIA Giulio Tremonti sale i gradini della Camera di Commercio dove è atteso per la presentazione del suo ultimo libro "Bugie e verità". E lascia intendere che tra i progetti delle prossime ore non c'è un viaggio a Venezia. «Domani dovrei andare a Roma, ma con questo caldo...» dice stemperando la tensione che sale appena si accenna alla parola Mose, il progetto su cui indaga la Procura di Venezia e che ha portato a 35 arresti eccellenti. Il nome di Tremonti viene tirato in ballo da Claudia Minutillo, ex segretaria dell'ex ministro Giancarlo Galan. Ma lui fa spallucce e, come è sua abitudine, si limita a una dichiarazione cortese ma spiccia: «Non faccio mai dichiarazioni su questi argomenti». Tremonti non è indagato e non ci sono richieste di convocazione da parte dei magistrati veneti. Nella sua Pavia, invitato dal presidente della Camera di Commercio Giacomo De Ghislanzoni, l'ex ministro ha voglia solo di incontrare i vecchi amici e di parlare del suo ultimo libro. Prima di "Bugie e verità", in libreria in questi giorni, "Rischi fatali" e "La paura e la speranza"sono diventati best sellers Mondadori. «Tradotti anche in Giappone» si lascia sfuggire con una unta di orgoglio. In molte università straniere, compresa la scuola centrale del partito comunista cinese, viene invitato a tenere conferenze. Diritto, economia e politica . Ma anche Expo e zuppa alla pavese. «Ho un'idea in testa – dice prima di entrare in sala –. Sarebbe bello portare a Pavia, al castello Visconteo, i sette arazzi che raffigurano la battaglia di Pavia del 1525, custoditi al museo di Capodimonte. E per Expo 2015 pensare anche a proporre la zuppa alla pavese che ora sembra più celebre all'estero che in Italia». E proposte concrete sono anche quelle che formula nel libro, come il "rimpatrio" del debito pubblico, libera impresa in libero Stato. «Ma tutto ciò – dice – potrà realizzarsi solo se il Paese saprà riappropriarsi della sua sovranità nazionale, eleggendo un governo che sia espressione di una vasta maggioranza popolare». (m.g.p.)