Robbio corona il sogno e vola in A caccia agli sponsor per il budget

ROBBIO Robbio in serie A. Non è una bufala. Dal prossimo autunno lo si potrà dire davvero grazie alla squadra di calcio a 5 femminile, la Plavan, che ha ottenuto la promozione nel massimo campionato nazionale. Una disciplina ancora di nicchia, per carità, ma pur sempre una grande soddisfazione. Il calcetto femminile in Italia è suddiviso su due livelli: i campionati regionali (nemmeno in tutte le regioni, ad esempio la Lombardia non ce l'ha) e quello nazionale, istituito nel 2011. Uno sport che ha preso piede soprattutto nel Meridione d'Italia. La Plavan Robbio, nata nel 2006, dopo anni di sacrifici, sudore e fatiche ha coronato il suo personalissimo sogno. Ora per affrontare la massima serie servono 40mila euro: la dirigenza guidata del tecnico-allenatore Massimo Arisio e dai collaboratori Corrado Casale, Marco Pinton e Roberto Pocorobba sta già lavorando con i molti piccoli sponsor del territorio per trovare i fondi necessari. «La seria A ce la siamo presa e ora vogliamo giocarcela», assicurano. Ma come ci sono arrivate le robbiesi? Vincendo prima il campionato regionale dell'Emilia Romagna, poi passando al primo posto il triangolare interregionale con Marche e Abruzzo per la promozione. Il prossimo campionato di serie A sarà molto probabilmente composto da 48 squadre suddivise in 4 gironi territoriali. Le rosanero robbiesi saranno inserite nel raggruppamento del Centro Nord con trasferte (prendendo come esempio il campionato di quest'anno) che spaziano dalle vicine Lombardia e Piemonte, fino a Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana. Al termine della stagione, con Robbio in serie A sono state promosse dai campionati regionali anche Breganze (Vicenza), Fovea Foggia, Salernitana, Iron Team Palermo, Coppa d'Oro (Roma) e Acqua e Sapone (Pescara). (s.ba.)