«OltreVoghe in stile Sala» Così Visca prepara la D

VOGHERA Sta nascendo un OltrepoVoghera sulla falsariga del Voghera di fine anni Novanta targato Antonio Sala che faceva del 4-3-3 il credo tattico, ma con più duttilità tattica. Mister Fabio Visca esprime la sua idea su come dovrà esprimersi la squadra in serie D, dagli under ai tre elementi esperti che verranno inseriti nel telaio-base, d'intesa con la società. Ecco l'intervista al confermato tecnico ligure. Visca, qual è la sfida più grande che l'aspetta in D? «E' la prima volta che affronto da allenatore questa categoria: intanto aspetto di vedere il gruppo che avrò a disposizione e poi potrò sbilanciarmi». Come dovrà cambiare l'approccio dell'OltrepoVoghera rispetto al campionato di Eccellenza dominato? «Dobbiamo acquisire un giocatore valido per reparto, non necessariamente un elemento esperto. Per il resto la base su cui lavorare c'è già». Assetto tattico: meglio una squadra duttile che sa variare il modulo o una che si adatta a quello degli avversari? «La mia idea di fondo è giocare in base ai giocatori che hai a disposizione e non adattarti agli avversari. Cercare di fare un calcio propositivo, il mio credo è il 4-3-3. Si può vedere in certe situazioni di cambiare, senza improvvisare». A quale allenatore si ispira? «Ho avuto diversi tecnici importanti, quello con cui mi sono trovato meglio e con cui ho fatto il calcio che mi piace è Sala a Voghera. Poi ho avuto gente come Bagnoli, Cagni, Ansaloni, Simoni». L'OltreVoghe riparte da una ossatura collaudata: che obiettivi ha fissato la società? «Se arrivano i giocatori che abbiamo individuato, possiamo fare bene. Gaffeo ha fatto dei nomi che hanno il mio gradimento. I due ds lavoreranno e si muoveranno su giovani ed esperti. Spero che venga allestito un buon gruppo». Si parla di Di Leo e Poesio dalla Lavagnese. «Ho giocato con Di Leo a Novi e lo conosco: è un mancino bravo di testa e con i piedi, ha esperienza e personalità. Su Poesio ho avuto ottime informazioni, come caratteristiche credo sia l'ideale per il nostro tipo di gioco». Il difensore Fumasoli (Piacenza), sembra a un passo. Un elemento duttile, impiegabile in più ruoli. «Abbiamo Fautario e D'Aniello che possono giocare in più ruoli. E' sempre meglio avere giocatori duttili. Anche su Fumasoli ho avuto buone referenze». Venerdì sera lei era in campo per la partita tra vecchie glorie del Pavia e del Voghera: gli ultras in curva hanno cantato in onore della "vecchia Voghe" continuando a ignorare l'OltreVoghe, «Ognuno ha le sue idee e vanno rispettate. Se ho parlato con loro? Mi piacerebbe farlo, ma non ho mai avuto l'occasione. Se gli ultras ci dessero una mano sarebbe importante e magari si divertirebbero anche loro». Capitolo giovani: nella costruzione della squadra dove li vorrebbe? «Celori è confermato, dovremmo prendere un altro terzino sinistro classe 1996, un giovane a meta campo, un laterale destro e poi dobbiamo vedere se arriverà un attaccante esterno o un portiere». Spera di avere l'ossatura già delineata per il ritiro di luglio? «Direi di sì, anche perché abbiamo vinto il campionato da tempo. Per i giovani si può vedere strada facendo, ma avere già la squadra pronta al 90% sarebbe un vantaggio». Marco Quaglini