La comunità islamica incontra la città Festa in via Furini
di Filiberto Mayda wVOGHERA «Se ci fossero più amore e più lavoro, non ci sarebbe bisogno di giustizia». Dice così Ibrahim Aydi, uno dei giovani rappresentanti della comunità islamica vogherese che ieri pomeriggio, dalle ore 14.30 in avanti (nella sede di via Furini 50), ha accolto e incontrato i cittadini interessati a confrontarsi con una cultura e una religione diverse ma, nello stesso tempo, sempre più presenti nella nostra vita quotidiana. Come d'abitudine, l'accoglienza è stata molto cortese e formale, con la presenza di diversi bambini e di molti giovani, anche se gli "italiani" presenti non erano moltissimi. Eppure, la comunità islamica vogherese è da sempre un punto di riferimento con i tantissimi stranieri presenti in città, in particolare marocchini, che hanno il desiderio, nella maggior parte dei casi riuscito, di integrarsi. Ieri pomeriggio, in particolare, era presente un noto esponente nazionale della comunità islamica, Abdu-r-Rahman, al secolo Rosario Pasquini, vice presidente del Centro islamico di Milano e Lombardia, autore di almeno di un centinaio di libri e che sarà ancora a Voghera per il Ramadan - il periodo del digiuno e dell'astinenza che, nel 2014 secondo il calendario islamico, dovrebbe iniziare il prossimo 28 giugno per poi concludersi il 27 luglio. «Credo che questi incontri pubblici siamo molto utili - ha detto Abdu-r-Rahman - sia per far conoscere la nostra religione, sia per permettere una maggiore integrazione tra noi e i cittadini di uno Stato laico. Io sono anche tra i fondatori del Forum delle religioni, dove il confronto è basato sulla ricerca degli elementi comuni che riguardano, prima di tutto, la difesa della dignità dell'uomo, degli animali e dell'ambiente». @filibertomaida ©RIPRODUZIONE RISERVATA