Lunedì l'addio a Piero Milani

PAVIA Si è spento dopo una breve malattia il professor Piero Angelo Milani, docente alla facoltà di Scienze Politiche. Da qualche anno in pensione, non si è però mai allontanato da quella che è sempre stata la sua seconda casa: l'Università. E nella chiesa accanto al'ateneo, San Francesco, saranno celebrati lunedì mattina alle 10 i funerali. «Lo animava un grande amore per l'università – ricorda l'ex rettore, Roberto Schmid –. Sedeva in consiglio di amministrazione con una enorme competenza in materia di legislazione accademica. Sempre competente anche nella sua funzione sindacale». Milani era l'anima dell'Adrat (associazione docenti e ricercatori ) e del Cnu. «Indimenticabile il suo grande entusiasmo nell'avviare iniziative culturali, in particolare concerti ed eventi musicali. Ma anche edizioni e riedizioni di testi legati alla storia di Pavia. L'ultimo è stato "Quando Pavia navigava" di Giovanni Vaccari – ricorda la collega Renata Crotti – Era un perfezionista, sempre appassionato. E aveva una grande attenzione nel coinvolgere, a fine corsi, anche gli studenti stranieri dell'Erasmus. Credeva nei giovani e li sosteneva». Sua l'idea di avviare una fertile convenzione tra l'ateneo pavese e l'Università di Sassari. Piero Angelo Milani lascia la moglie Anita, tra le coordinatrici dell'Unitre pavese, e le figlie Maddalena, traduttrice, e Marina, docente al liceo Copernico. (m.g.p.)