Carlo De Benedetti lascia la Cir, entrano i due figli

MILANO L'ingegnere Carlo De Benedetti conclude il percorso di uscita dalle società di famiglia non ricandidandosi per il Cda di Cir e dimettendosi da Cofide. «In occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione della controllata Cir Spa, previsto per la prossima Assemblea degli azionisti, Carlo De Benedetti ha deciso di non proseguire il proprio mandato per un nuovo triennio e, conseguentemente, di lasciare anche la carica in Cofide Spa. La decisione - spiega una nota di Cofide - è coerente con il percorso di successione nella proprietà del gruppo e di progressivo ritiro dall'attività esecutiva intrapreso da Carlo De Benedetti negli ultimi anni». Il Cda «ha ringraziato Carlo De Benedetti per l'impegno, la passione e il lavoro di questi anni al servizio delle società da lui fondate». De Benedetti resterà presidente onorario delle due holding. In Cir entrano per la prima volta i figli Marco ed Edoardo, candidati nella lista di Cofide per la controllata. La lista è aperta dai nomi dell'attuale presidente, Rodolfo De Benedetti, e dell'amministratore delegato, Monica Mondardini. La crisi di Sorgenia pesa sui conti Cir, che chiude il 2013 con una perdita di 269,2 milioni. Le altre partecipazioni della holding (Espresso, Sogefi e Kos) «ottengono un risultato netto positivo». «Al netto delle componenti non ricorrenti i risultati del gruppo sono in linea col 2012», chiuso con una perdita di 30,4 milioni. Non saranno distribuiti dividendi agli azionisti.