Stazione, la protesta «Cassonetti strapieni e rifiuti a terra»
PAVIA Bidoni di rifiuti che strabordano, escrementi e cattivo odore. Sembra la descrizione di una periferia dimenticata, invece è un'istantanea da Piazzetta Guidi: un piccolo slargo a due passi dalla Minerva, stretto tra la stazione e corso Manzoni. Ogni mattina la piazza è attraversata dai pendolari e da centinaia di studenti, che poi prendono via Ticinello per raggiungere il Copernico. Vista la sua posizione, centrale e di passaggio, Piazzetta Guidi dovrebbe essere un biglietto da visita della città, invece, in molti giorni della settimana, si trasforma in una piccola discarica a cielo aperto. Lorenzo Gepalli gestisce il chiosco di giornali al centro della piazza: dietro al suo piccolo esercizio ci sono tre bidoni dell'indifferenziata. «È una convivenza difficile – racconta Lorenzo – soprattutto adesso che arrivano l'estate e il caldo. Il degrado peggiore lo raggiungiamo nel weekend: i camion passano a ritirare rifiuti di sabato e poi non si vedono più fino al martedì. Di conseguenza, al lunedì abbiamo un vero e proprio ecosistema». I rifiuti sono dei più vari: cartoni, contenitori di alimenti e, a volte, qualche mobile. La signora Maria abita nel palazzo alle spalle del chiosco di giornali: «mi capita spesso di vedere gente che arriva con la macchina, accosta, lascia montagne di spazzatura e se ne va. Poi c'è chi si acquatta dietro ai bidoni per fare i suoi bisogni. Insomma: tra rifiuti e posteggi selvaggi, la qualità della vita in questa zona è decisamente peggiorata». «L'unica raccolta differenziata porta a porta – racconta Pasqualino De Santis, parrucchiere – è quella dei cartoni. Forse si potrebbe fare di più. In effetti c'è molta sporcizia. Per il resto, è un quartiere tranquillo, ma una volta c'erano più servizi: oggi i posteggi sono carissimi e i nostri clienti non sanno più dove mettere la macchina». Marica Russo lavora nella caffetteria all'angolo tra corso Manzoni e via Ticinello: «il problema dei rifiuti non è limitato a Piazzetta Guidi, ma interessa anche tutti i bidoni di corso Manzoni. Qui ci sono moltissimi negozi che, ovviamente, producono più spazzatura di una normale abitazione: immagini quante bottiglie vuote deve smaltire ogni giorno un bar. L'unica soluzione è che Asm programmi di far passare più spesso i camion». La signora Anna Castellano è la proprietaria di un negozio di informatica: «è vero potrebbero passare più spesso, però il guaio vero è l'inciviltà della gente: ci sono moltissimi pavesi che buttano cartacce per terra, non raccolgono i bisogni dei cani e, soprattutto, non fanno la differenziata. È chiaro che, se si gettano scatoloni o oggetti ingombranti nei bidoni dell'indifferenziata, questi si riempiranno in poche ore». «Oggi sono passati – scherza Gianluca Pansa, studente, mentre butta due sacchetti di spazzatura – tante volte mi capita di dover girare più bidoni, perché quelli vicino casa mia sono pieni fino all'orlo». La situazione non migliora nemmeno se si supera il ponte della ferrovia. In zona San Lanfranco gli abitanti hanno problemi analoghi: campane del vetro e della carta stracolme, che, a volte, non vengono svuotate per mesi. Arianna Filippini