Nato il governo Fatah-Hamas
RAMALLAH Nuovo governo, nuovo scontro: i rapporti tra palestinesi e israeliani sembrano ieri aver raggiunto un nuovo peggioramento. Poco prima che a Ramallah, nel palazzo presidenziale della Muqata, il nuovo governo di unità nazionale, nato dalla riconciliazione tra Fatah e Hamas, giurasse davanti al presidente palestinese Abu Mazen, da Gerusalemme il premier Benyamin Netanyahu ha condannato il fatto, esortando la comunità internazionale, e l'Ue in particolare, a prenderne le distanze. Poi ha convocato il Gabinetto di sicurezza per i primi provvedimenti di contrasto. Fatto sta che il nuovo esecutivo palestinese - capeggiato dall'attuale premier dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Rami Hamdallah - sembra mettere fine ad una storica divisione nel campo palestinese. Ed Hamas da Gaza, felicitandosi per l'evento, ha sottolineato che quello di Hamdallah «è il governo dell'intero popolo palestinese». «Oggi - ha detto Abu Mazen nel suo discorso dopo il giuramento - annunciamo la fine della divisione palestinese che ha grandemente danneggiato la nostra causa nazionale». Poi, dopo aver chiarito che «è interesse» dei palestinesi «avere un governo di unità nazionale», ha ribadito che esso ha il sostegno della comunità internazionale.