L'esperimento al liceo Cairoli «Niente cellulare e internet»

La seconda CS-U del Cairoli di Pavia si è impegnata in un esperimento ideato dalla professoressa di psicologia sull'uso del cellulare e di internet per verificare quanto la tecnologia si sia infiltrata nel tessuto nella nostra quotidianità, e quando ne siamo divenuti dipendenti. L'esperimento è iniziato con lo spegnimento del cellulare e solo tre persone su 28 non hanno partecipato. Ha partecipato all'esperimento anche la nostra prof di italiano e da qui abbiamo capito che anche gli adulti sono divenuti dipendenti dalla tecnologia. Andressa Fusi e Clara Cairati Ho partecipato all'esperimento proposto dalla professoressa Sempio perché ero curiosa di provare qualcosa di nuovo. Ho resistito tre giorni. L'ho riacceso perché ero triste e preoccupata per un evento che si era verificato durante la giornata. Mi serviva per comunicare con le mie amiche, che abitano fuori Pavia, e grazie a loro sono tornata a essere felice. Maria Elisabetta Giansanti Senso di vuoto, curiosità e ansia, è questo ciò che abbiamo provato, sensazioni che andando avanti con il tempo sono sparite per via dell'abitudine. Christian Vecchio e Nicolò Granata Ho capito che senza cellulare non so cosa fare per tutto il giorno perché passo il mio tempo trascorrendolo con il cellulare acceso. Ho resistito solo tre giorni e in questi ho provato ansia, ma anche un senso di libertà. Maria Luisa Laganà Io non ho partecipato a questo esperimento perché non riesco a stare senza cellulare per più di un'ora,però devo ammettere che è stato interessante vedere i miei compagni che trovavano motivi alternativi per passare il tempo. Michael Paganin L'esperimento ci ha spinto a vedere le cose da un'altra prospettiva: non c'erano più solo il telefono e internet ma un mondo al di fuori della tecnologia. Una cosa positiva è stata il trovare dei passatempi un po' diversi. Aurora Camera Chiara Cambieri Greta Rattagi La cosa che più mi incuriosiva di questo esperimento era il fatto di scoprire i miei limiti, di capire fino a quando avrei resistito. Durante quei giorni da «astinenza da cellulare» ho provato un mix di emozioni. Alla fine è andata bene. Vicmarlin Toribio Credo di non aver resistito molto, la mia paura e tristezza ha prevalso su tutte le mie curiosità. Comunque dopo aver lasciato l'esperimento mi sono sentita un po' a disagio perché avrei voluto avere la stessa volontà di alcuni miei compagni. Maria Alejadra Vllabona Il periodo fuori dal mondo di internet è stato pieno di emozioni: felicità, tristezza, ansia, curiosità, solitudine. Distaccandoci dal mondo virtuale abbiamo avuto la sensazione di ritornare bambine. Gloria Raise e Marika Rossi Inizialmente non ero intenzionata a partecipare. Ho pensato che sarebbe stato inutile mentire a me stessa, poi ho cambiato idea e ho provato. Un insieme di paure, disagi, pensieri, ansie mi hanno portata a riaccenderlo dopo un'ora e 10 minuti. Questo esperimento mi ha fatta riflettere: sono dipendente dal cellulare, non riesco a stare senza. Il cellulare ha un'importanza esagerata nella mia vita. Dovrei fare tesoro di questa esperienza e riflettere su quanto sia il cellulare a controllare me, dovrebbe essere il contrario. Ilenia Vercesi È stata la dimostrazione che al giorno d'oggi noi adolescenti non possiamo vivere senza il nostro "amato" cellulare, altrimenti siamo colpiti dalla sindrome del naufrago. Martina Zuffada e Giulia Maggi Siamo durate circa 2 giorni. Alla fine dell'esperimento, anche se è durato poco, è prevalsa la soddisfazione di essere riuscite! Consigliamo a chi vuole di provare. Giulia Recanati e Furlan Caterina Io non ho fatto questo esperimento perché non volevo smettere di sentire persone care e lontane, senza il cellulare e internet non potevo avere loro notizie: quindi non ho aderito all' idea. Angelica Larosa Ho capito che il cellulare nella mia vita è indispensabile. All'inizio ero dubbiosa perché avevo appena iniziato una storia con un ragazzo e avevo paura che spegnendo il cellulare tutto si complicasse e lui pensasse che fosse successo qualcosa. Ma poi in questo periodo ho fatto chiarezza con problemi che avevo e ho capito che era da tempo che non guardavo più me stessa e ciò che volevo. Natalia Bertoni Nonostante io ammetta di essere una dipendente sono riuscita a resistere 5 giorni. Ho riacceso perché oltrepassato il giorno più difficile, la domenica (giornata in cui la solitudine si percepisce forte), sentivo che il mio obbiettivo era stato raggiunto. Alexandra Panainte