Quattro schede nulle Il candidato sconfitto ora ricorre al Tar

«Squadra che vince non si cambia». Anna Larese, neo eletta per il municipio di Vidigulfo (foto) nella lista Sfondrini, e assessore all'Istruzione uscente, sui nomi dei futuri assessori non fa anticipazioni, ma lascia intendere che la nuova giunta non si discosterà da quella della passata legislatura con l'ingresso di Marina Zavatarelli (Pd). Quindi è probabile che le venga riconfermata la delega all'Istruzione. Dovrebbe arrivare una riconferma anche per l'ex assessore all'Urbanistica Ivano Magni e per Andrea Galbarini, ex vicesindaco. Va proprio a Galbarini il record di preferenze, ben 225, seguito da Anna Larese (159). «Sono soddisfatto e ringrazio tutti coloro che hanno voluto darmi fiducia», dice Galbarini. Il 10 giugno ci saranno il giuramento del sindaco la e presentazione di giunta e consiglieri. (st.pr.) TRAVACO' Ricorso al Tar sulla validità di quattro schede. Che sono considerate nulle, ma che invece potrebbero fare la differenza e ribaltare il risultato elettorale che il 26 maggio ha portato alla vittoria, con un solo voto, di Domizia Clensi. Pierlucas Catalani, il candidato sconfitto, lo aveva promesso il giorno delle elezioni e ora ha deciso. La prossima settimana infatti presenterà ricorso al Tribunale amministrativo regionale che dovrà valutare le schede "contestate e non assegnate" durante lo spoglio. «I nostri legali stanno preparando il ricorso – spiega Catalani –. Chiediamo al Tar di analizzare se effettivamente sussistano le condizioni di irregolarità riscontrate al seggio durante lo scrutinio». Le schede, tutte naturalmente a favore della lista "Vivere Travacò", non contenevano classiche espressioni di voto, si presentavano insomma come casi particolari, ma «la volontà dell'elettore risultava assolutamente chiara, senza che si desse adito ad altre possibili interpretazioni», sottolineano dalla lista che dovrà rimanere in attesa della decisione del Tar che potrebbe arrivare entro giugno. Alla prossima seduta del consiglio comunale Pierlucas Catalani, che per un soffio ha mancato la poltrona di primo cittadino, dovrà però sedersi tra i banchi della minoranza. Il primo Consiglio è stato fissato per il 9 giugno da Domizia Clensi, regolarmente eletta, «come ha stabilito la prefettura», ricorda il neo sindaco. «Mi comporto come richiede la legge – precisa –. Seguiamo la procedura che richiede la convocazione dell'assemblea consiliare per il giuramento e la nomina della giunta, oltre che la presentazione delle linee programmatiche e la costituzione dei gruppi consiliari». Se il primo cittadino preferisce non sbilanciarsi sui nomi dei futuri assessori, spiegando «mi prenderò qualche giorno di tempo», fa però sapere che «si troverà il modo per costituire gruppi di lavoro allargati, coinvolgendo tutti i consiglieri e i non eletti». E sul ricorso dice: «I presidenti di seggio hanno ritenuto che le schede fossero nulle. Anch'io ne ho preso visione e, con l'esperienza avuta da segretaria di seggio, mi sono trovata d'accordo. Capisco comunque le loro perplessità, visto lo scarto irrisorio. Se la decisione del Tar non modificherà la situazione, intendo collaborare con la lista di opposizione, visto il peso sull'esito delle consultazioni». Una maggiore vivibilità del paese è l'obiettivo di questo sindaco che arriva da un'esperienza di vent'anni in Consiglio, dieci anni in veste di assessore e che, negli ultimi cinque aveva voluto concedersi una pausa dalla vita politica cittadina, «perché – ha spiegato – amministrare un piccolo centro richiede molto entusiasmo e passione». Stefania Prato