Fondi a due start up pavesi Regione premia i giovani
PAVIA Vesenda e Biomeris sono due delle 73 start up premiate con finanziamenti della Regione Lombardia. Quindici milioni di euro complessivi a fondo perduto per sostenere, per i prossimi 3 anni, le 73 imprese lombarde che investono in tecnologia e innovazione. Due le società made in Pavia, legate a doppio filo al Polo tecnologico e all'Università. La prima, Vesenda, ha sede all'interno del polo. E' uno spin off di un'azienda che era nel polo già in precedenza. Offre servizi di visualizzazione e gestione dati a chi si occupa di vendite on line. Ma è anche un'azienda di prodotto. «Nasce da un gruppo di ragazzi provenienti da tutta Italia – spiega Tommaso Mazzocchi, fondatore del Polo tecnologico che attualmente ospita 25 aziende e ha una nuova ala in espansione che sarà operativa con l'inizio del 2015 – . Il ceo Alessandro Giancane ha studiato all'università di Pavia, con il professor Stefanelli. Ha aggregato altre dieci persone. La prima sede era in Valtidone, poi si sono trasferiti qui a Pavia, al Polo». E nella struttura di via fratelli Cuzio, è presente anche Biomeris che ha la sede al Cravino, nel complesso universitario. Ma è anche una delle realtà accolte dal dipartimento di ingegneria industriale che ha in gestione un laboratorio proprio all'interno del Polo di via Cuzio, in cui fa ruotare gli spin off più commerciali. Biomeris fornisce soluzioni informatiche per la gestione e l'analisi dei dati in ambito biomedico, in partnership con strutture clinico-assistenziali che fanno ricerca scientifica. L'obiettivo dell'assessorato alle Attività Produttive, che ha sostenuto e presentato il progetto, è quello dare un supporto soprattutto alle imprese giovani. «L'ammissione al programma – spiega l'assessore Mario Melazzini – dà diritto ad accedere a finanziamenti a tasso agevolato (0,5%) fino ad un massimo di 100mila euro e contributi a fondo perduto (5mila euro a positiva approvazione del business plan e fino a 30mila per servizi di affiancamento)». Da ottobre a oggi sono state presentate più di 2000 domande in bozza, 715 domande sono state formalizzate (equivalenti a 53 milioni di euro di richieste di finanziamenti), 73 start up sono state selezionate in base al piano industriale. Società giovani. Il 46% sono nate da meno di 24 mesi, il 27% sono start up innovative, il 26% sono di aspiranti imprenditori e l'1% sobo re-start up (Rete per la creazione di imprese cooperative di titolari di protezione internazionale vulnerabili). (m.g.p.)