Giorgi aggredito e rapinato in villa
di Donatella Zorzetto wCANNETO PAVESE Una scena da film, di quelli che non si immaginano calati tra i vigneti dell'Oltrepo. Quattro uomini completamente vestiti di nero e incappucciati l'altra sera verso le 23 hanno aggredito e rapinato nel giardino della sua villa di Canneto, Antonio Giorgi, 66 anni, titolare, insieme ai figli Fabiano ed Eleonora, della cantina vitivinicola "Fratelli Giorgi &C;". Sono stati attimi di terrore: i quattro hanno minacciato l'imprenditore con un rompighiaccio, l'hanno legato e spintonato in casa costringendolo ad aprire la cassaforte. La banda, che si suppone di professionisti, ha rovistato ovunque arraffando denaro e beni di valore, tra cui due Rolex e un orologio d'oro, gioielli, borse, e persino due tappeti antichi. Il tutto per un valore che supera i 200mila euro. I quattro, che sono fuggiti perchè spaventati dall'arrivo del fidanzato di Eleonora, sono stati filmati dalle telecamere installate nel cortile della villa. I carabinieri di Stradella, che hanno avviato le indagini sul caso, hanno visionato le immagini e battuto a tappeto la zona alla ricerca della banda di criminali. Non si esclude che il gruppo di malviventi fosse formato anche da altre persone, forse in attesa fuori dalla villa a bordo di un'auto. Di certo avevano programmato il colpo a tavolino. Lo dimostra lo stesso filmato registrato dalle telecamere domestiche. I quattro vestiti di nero sono arrivati alle 22.38 dal retro della villa, in via Frazione Camponoce 39, che confina di lato con l'azienda e nella parte posteriore con i vigneti ed il Versa. Hanno tagliato parte della recinzione, sono entrati in giardino e si sono nascosti dietro alcuni cespugli. Sicuramente sapevano che Antonio Giorgi, insieme alla figlia Eleonora, al fidanzato di questa, Antonio, e ad altri parenti, era andato a cena a Stradella. Erano circa le 23 quando l'imprenditore in auto ha varcato il cancello della sua villa: si è chiuso alle spalle il portone del garage per entrare in casa, e i quattro sono balzati fuori dai cespugli circondandolo. Quello che presumibilmente potrebbe essere il capo, l'ha sbattuto a terra puntandogli alla gola un rompighiaccio di 20 centimetri. «Non urlare e fai quello che dico», gli ha intimato strappandogli il Rolex da 30mila euro dal polso e svuotandogli le tasche dei circa 3mila euro incassati il giorno stesso. Intanto uno dei tre complici gli ha legato i polsi. Sono stati attimi di terrore, di minacce, spintoni, e con il punteruolo il bandito ha provocato a Giorgi tagli alla nuca e al naso. I rapinatori hanno proseguito nel loro copione spingendo l'imprenditore fino al primo piano della villa e ordinandogli di condurli alla cassaforte. In quel momento la figlia, già in camera da letto, si stava cambiando: terrorizzata, ha pregato i banditi di non fare del male al padre. Nonostante avesse i polsi legati, Giorgi è riuscito ad aprire il forziere, dal quale i malviventi hanno preso denaro e gioielli. Poi, non contenti, hanno messo sotto sopra la casa rubando delle borse, due tappeti, una pistola e un fucile (ritrovatoin giardino). Avevano già ordinato al padrone di casa di aprire la seconda cassaforte, quando il fidanzato di Eleonora è entrato dalla porta principale. E trovandosi di fronte uno di quegli individui, armato di flessibile, ha ingaggiato una colluttazione. I complici, spaventati, hanno deciso di fuggire. Lasciandosi dietro una scia di banconote.