Panchine a Voghera, marce e distrutte
VOGHERA Mezze marce, semidistrutte, un po' ammuffite e mal frequentate, lontane dai cestini dell'immondizia e come tali a volte accompagnate anche da bottiglie, lattine e da vecchi giornali: sono le panchine di Voghera, spettacolo desolante tanto in periferia quanto in centro, impraticabili da chi con l'arrivo della bella stagione volesse sedersi dieci minuti a prendere il sole o fumarsi una sigaretta. In una ideale classifica delle panchine più malandate di Voghera è sicuramente il parco di via Bachelet ad aggiudicarsi il primo posto: tra assi mancanti, sedute instabili e rifiuti intorno l'area verde è abbandonata a sé stessa, con un solo cestino zoppo e una fontanella non funzionante. Un gradino sotto sul podio dell'incuria spetta invece a un'area verde molto più centrale, quella di fronte alla stazione ferroviaria: come se a dissuadere il passante dal sostarvi non bastassero gli habituè, uno dei pochi polmoni verdi della città presenta un set completo di panchine erose dal tempo, vecchie, marce decisamente poco invitanti. Un pessimo biglietto da visita per chi arriva in città in un periodo in cui la fatidica parola Expo viaggia veloce sulle bocche di tutti i politici ma soprattutto un peccato per i vogheresi che potrebbero usufruire invece di un bel parco in pieno centro. «Personalmente- ha commentato un vogherese fuori dalla stazione- io non mi ci siederei mai qui davanti a rilassarmi. Non solo per le panchine, beninteso, ma sicuramente così rotte e vecchie non incoraggiano gli avventori». In condizioni non molto migliori versano poi le panchine del parchetto di via XXV aprile (che si colloca quindi a pari merito con il precedente) mentre pressoché inutilizzabili per la muffa che le ricopre sono le sedute di corso 27 Marzo: «Se anche uno volesse sedersi -ha commentato seccamente un abitante della strada- non ci riuscirebbe nemmeno perchè qui la gente non si fa problemi a parcheggiare sul marciapiede e ad impedirlo». Panchina rotta da segnalare anche nel parco tra via Carl Marx e via Lucio Martinelli. Dove le panchine si salvano, poi, qualcuno si è dimenticato dei cestini e in alcuni casi delle fontanelle (spesso a secco): succede per esempio nel giardino di via Carducci (in prossimità del sottopassaggio) ma anche in tanti altri angoli della città, compresi alcuni di quelli sopracitati. «So perfettamente- ha commentato l'assessore Rocca, a cui spetta anche la delega all'arredo urbano- in quali punti vanno sostituite: oltre a via Bachelet e alla stazione tra le urgenze c'è anche il parco di via Cignoli e piazza San Bovo, per esempio. Sono interventi che ho già previsto di fare ma purtroppo al momento non abbiamo le risorse. A breve faremo il bilancio e avrò più chiaro dove e quando potremo partire». Serena Simula