L'università punta sugli stranieri «Più 15% in 5 anni»
di Marianna Bruschi wPAVIA In Lombardia gli studenti stranieri crescono del 42 per cento. Scelgono di frequentare le 12 università lombarde circa 17mila ragazzi in arrivo da tutto il mondo. Di questi 1336 vivono a Pavia. Una tendenza in aumento negli ultimi 5 anni. Albania, Cina, Camerun, Romania, Israele, Grecia, Perù, Livano, Marocco ed Ecuador sono gli stati più rappresentati dello scorso anno accademico. Per alcuni si registra un aumento nell'ultimo anno (è così per Cina e Romania), per altri pur restano ai primi posti c'è un calo, è il caso di Albania e Camerun. Dai 1157 totali del 2009/2010 si è passati ai 1336 del 2012/2013, un più 15,5%, anche se sono una ventina in meno del 2011. I numeri dipendono dalle ondate di studenti in arrivo, dagli accordi con i paesi stranieri. «Qualche anno fa la comunità greca era la più rappresentata – spiega Silvia Massara, dell'ufficio relazioni internazionali – poi c'è il Camerun, c'è stato il momento dell'Arabia Saudita. Ora abbiamo circa 200 studenti cinesi all'anno. Dipende molto anche dal passaparola». Ma anche dal lavoro di progettazione per cercare risorse e stringere accordi (in vista quello con il Brasile, dove il governo ha stanziato dei fondi per far studiare i propri ragazzi all'estero), dalla cura dei servizi e dall'accoglienza. Quanto contano i corsi di laurea in lingua inglese? «Ne abbiamo 7 di secondo livello – spiega Ilaria Poggiolini, delegato del rettore ai processi di Internazionalizzazione – nelle grandi aree di Medicina, Ingegneria, Economia, Biologia e Scienze politiche. La nuova governance dell'ateneo ha lavorato fin dai primi giorni di mandato per facilitare la creazione di nuovi corsi in lingua inglese che si caratterizzino per la loro competitività e la qualità scientifica e metodologica della proposta formativa». Poi ci sono le doppie lauree, che consentono di prendere il titolo sia in Italia sia all'estero, dalla Svizzera alla Cina, all'America Latina, e all'Africa. Da qualche anno nel palazzo centrale dell'ateneo è presente uno sportello accoglienza, che aiuta gli studenti stranieri nei primi passi in città. Sono ragazzi non in Erasmus, quindi non per un periodo breve, passeranno tutto il loro percorso di studi universitari a Pavia. Prossime iniziative? «Per il supporto agli studenti stranieri in una fase non espansiva sotto il profilo delle risorse disponibili, stiamo lavorando in stretta collaborazione tra pro rettori e delegati per facilitare il percorso di iscrizione fin dai primi passi – spiega Poggiolini – Il nostro sito web è in corso di revisione e nella dirigenza amministrativa si stanno impegnando per semplificare i passaggi più problematici del percorso iniziale degli studenti stranieri e la loro permanenza a Pavia nella fase successiva». Ci sono poi le collaborazione con i ministeri dell'Università e degli Affari esteri, le autorità locali, incluse quelle regionali, quelle di pubblica sicurezza, la società civile e le associazioni degli imprenditori. «Ma è importante anche l'attività mirata di reclutamento di studenti all'estero che stiamo programmando», aggiunge il delegato del rettore – loro preclusi. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA