Garlasco, a rischio l'isola pedonale «Manca l'accordo»
GARLASCO L'isola pedonale rischia di saltare. La decisione verrà presa la prossima settimana dopo l'incontro voluto dall'assessore agli Eventi , Alessandro Maffei, con i commercianti del centro. «La Notte Bianca è confermata il 5 luglio e ricalcheremo il modello vincente degli anni scorsi, con chiusura totale al traffico in centro, musica, manifestazioni e attività oltre la mezzanotte – spiega Maffei – per quanto riguarda invece l'isola pedonale ho convocato per giovedì tutti i commercianti perché voglio capire le loro intenzioni, mi sembra ci sia molta discordia sull'argomento». La differenza di vedute da parte dei negozianti potrebbe addirittura arrivare ad eliminare dal calendario i sabato sera di blocco alle macchine che sono stati la prassi degli ultimi 15 anni: «Potremmo decidere di interrompere l'isola nel momento in cui sia una cosa non apprezzata dai commercianti – spiega l'assessore – voglio da loro una risposta chiara e coesa altrimenti sarebbe un inutile dispendio di risorse ed energie, se la maggioranza dei negozianti non trae vantaggi dalla chiusura del centro al sabato sera, tanto vale lasciare aperto anche ai veicoli». L'isola pedonale garantiva un evento di intrattenimento diverso ogni settimana da giugno ad agosto: musica dal vivo, esibizioni, serate a tema. Giovedì sera il faccia a faccia con i commercianti stabilirà quale linea operativa verrà presa dall'amministrazione che invece ha già definito il suo completo sostegno alla Notte Bianca. «Sul discorso della chiusura durante la Notte Bianca siamo tutti favorevoli, è un evento più generico che coinvolge tutti – riconosce Stefano Albanesi, rappresentante di Ascom – l'isola pedonale invece forse interessa più ai bar che ai commercianti quindi capisco chi è restio a tenere aperto, credo che la giusta via stia nella collaborazione». Anche lo Sport Day, previsto per la metà di giugno crea qualche perplessità: «Noi avevamo chiesto di tenere questa manifestazione in centro piuttosto che al palazzetto dove non ci sono negozi – conclude Albanesi – purtroppo su questo punto non ci hanno dato retta». Maria Pia Beltran