Pavia, cena cinese per la famiglia Zanchi Accordo a un passo
Via alla prima edizione del torneo "Primavera Azzurra", riservato alla categoria Esordienti 2002 formata da squadre di sette giocatori, che si disputerà al Fortunati, organizzata dal settore Giovanile del Pavia. La formula della manifestazione prevede la partecipazione di 16 squadre dilettantistiche suddivise in quattro gironi da quattro squadre ciascuno. Le prime due di ogni raggruppamento, accedono a due nuovi gironi formati da quattro squadre, di cui le prime due di ogni gruppo si qualificheranno alla fase finale, sempre a gironi, nella quale entreranno in scena le società professionistiche: Pavia Calcio, Renate, Albinoleffe e Cremonese. Concluso l'impegno eliminatorio in questo week-end venerdì 6 e sabato 7 giugno si disputerà la fase finale del "Primavera Azzurra". Intanto domenica mattina, fischio d'inizio alle 10,15, andata degli ottavi di finale della fase finale per lo scudetto dei Giovanissimi Nazionali di mister Gacobone (nella foto) tra Pavia e Napoli. Ritorno in Campania domenica 8 giugno. PAVIA E' arrivata la quiete dopo la tempesta. Ma anche senza scomodare Leopardi, i bene informati delle vicende del Pavia calcio raccontano che le ultime ore avrebbero riportato un clima sereno nelle trattative per la cessione. In fondo chiudere in fretta la partita conviene a tutti: a chi deve passare la mano, e a chi vuole subentrare e ha fretta di passare dalle trattative alla programmazione. Dopo la contrapposizione a suon di comunicati tra la famiglia Zanchi e la società italo-cinese Agenzia per l'Italia, le parti sono tornate a rivedersi fisicamente a Milano. L'altra sera a cena. Su chi abbia partecipato ci sono conferme e smentite. Da una parte, sicuramente, gli acquirenti finanziati in quest'operazione da un fondo d'investimento cinese con sede a Shangai. Dall'altra la famiglia Zanchi, rappresentata dall'amministratore delegato Alessandro. Cosa è accaduto? Nei dettagli è difficile entrare, ma la conferma che le cose sono andate bene si ha dal fatto che ieri dalle parti di via Alzaia si respirava ottimismo. Una certezza è che i tempi stringono: entro la fine di giugno è infatti fissata la scadenza per l'iscrizione al campionato di Lega Pro. Dopo il faccia a faccia dell'altra sera le parti si sarebbero chiarite e avrebbero messo alle spalle la tensione dei giorni passati. Il lungo week end festivo, considerato anche il 2 giugno, sancirà però un rallentamento nei tempi, ma soltanto provvisorio. Dopo il week end l'Agenzia per l'Italia dovrebbe avere a disposizione la documentazione contabile, erariale, contrattuale della società per iniziare la corretta valutazione del valore della società da acquisire. Se i tempi fossero questi, la famiglia Zanchi ricevebbe a stretto giro di posta le garanzie economiche necessarie a dimostrare che l'acquirente è in grado di far fronte agli impegni legati all'acquisizione e alla gestione del club azzurro. L'ultimo incontro milanese sarebbe servito a fissare paletti e strategie da seguire per arrivare a chiudere, e questa volta finalmente, già la prossima settimana. O quanto meno avere un accordo in mano solamente da formalizzare. Gran lavoro, quindi, per i legali degli attuali proprietari del Pavia calcio e per quelli dei possibili futuri timonieri di via Alzaia. Se sul piano economico i dettagli fondamentali sono al vaglio degli esperti contabili, su quello tecnico-sportivo in queste settimane tutto è fermo in casa azzurra. Invece è facile prevedere che i rappresentanti dei subentranti acquirenti abbiano già sulla carta una strategia operativa. Che partirà dal nuovo assetto societario e dagli incarichi operativi. Subito dopo si passerà agli aspetti tecnici e a confronti con i giocatori con i quali si ha un contratto in essere e con quelli per i quali il Pavia ha oggi comproprietà da definire nelle prossime settimane. Ora quello che conta è garantire, prima di tutto, il futuro dei colori azzurri tra le sessanta squadre della prossima Lega Pro unica. Enrico Venni