Casteggio, alta tensione sulle nomine di giunta
La Protezione civile casteggiana, forte di una ventina di volontari, e la Croce Rossa si allenano ad affrontare le emergenze, in caso di calamità naturale o di eventi alluvionali. Domani e domenica, dal mattino a sera, al campo Venco (o in caso di maltempo all'area fieristica coperta) l'esercitazione che servirà a mettere a punto ed affinare la macchina logistica e organizzativa. «Si comincerà dall'allestimento del campo base – spiega Andrea Tagliani, responsabile del nucleo locale di Pc – per poi predisporre le altre strutture e cominciare le prove pratiche». Predisposizione dei punti di raccolta della popolazione in caso di emergenza, accoglienza degli sfollati, soccorso ai feriti. «E' la prima volta che Casteggio ospita un'esercitazione tanto impegnativa – sottolinea Tagliani – sarà un bel banco di prova». Sempre sabato, dalle 14 alle 16, si terrà in piazza Cavour anche una manifestazione per i cent'anni di fondazione del Coni Lombardia. di Roberto Lodigiani wCASTEGGIO Alta tensione in maggioranza, si cerca una problematica intesa sui due posti ancora da assegnare nella nuova giunta, accanto a quelli già sicuro appannaggio per la parità di genere degli assessori donna Anna Raffinetti e Milena Guerci. Smaltita rapidamente l'euforia per il trionfo elettorale di Lorenzo Callegari, confermatosi imbattibile nella roccaforte casteggiana, sono subito cominciate recriminazioni e schermaglie che la portata della vittoria (oltre il 60% dei consensi, contro il 28,2 del centrosinistra di Giulio Giovanetti e l'11,5 della Lega) non è bastata a stemperare. Ieri sera a Palazzo Carena la prima riunione di lista dopo il voto di domenica, al sindaco il difficile compito di trovare una soluzione che accontenti tutti i «galli del pollaio» o scontenti il meno possibile. Chi promuovere nell'esecutivo e chi escludere? Il rebus sta tutto qui. Callegari ha anticipato che prenderà le decisioni senza tenere conto della graduatoria fissata dalle preferenze elettorali, ma c'è chi non condivide. Si parla di un tempestoso colloquio telefonico tra il primo cittadino e il suo vice Andrea Mussi, il più gettonato dagli elettori (311 preferenze) dopo Salvatore Seggio (441). Mussi, 41 anni, geometra del Comune di Santa Giuletta, ha quintuplicato i consensi personali rispetto a cinque anni fa, quando debuttava sulla scena politica con il sostegno della Lega, ed è pronto a gettare il peso di questo successo nelle trattative per la nuova squadra di governo. Improbabile pensare a una sua esclusione dal team senza ripercussioni polemiche. Così come appare difficile il sacrificio di Lorenzo Vigo, assessore uscente al commercio, terzo più votato a quota 282 e fedelissimo di Callegari (tanto che già si sussurra di una sua investitura per le Comunali 2019). Ma anche non tenere conto dell'exploit di Seggio potrebbe rivelarsi una scelta impopolare. Il quarto tra gli aspiranti assessori è Andrea Tagliani, ex leghista, che ha ottenuto 197 preferenze, mentre Andrea Rossetti, escluso a sorpresa dal Consiglio, spera ancora di rientrare (è il primo dei non eletti) e di ambire così a un posto in giunta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA