Curedda: «Ecco il mio video sul sistema politico Maggi»

STRADELLA «Vi spiego che cos'è e come funziona il "sistema Maggi" che ha vinto le elezioni». Antonio Curedda, candidato sindaco della lista "La Strada Nuova per Stradella" e ora consigliere di minoranza, infiamma subito il post-elezioni con l'annuncio del prossimo lancio di un video, incentrato sul "sistema Maggi" e la Broni-Stradella Spa. Forte del 22% di consensi raccolto alle comunali, il gruppo di Antonio Curedda è deciso a proseguire la sua attività, puntando sulla comunicazione attraverso i social network e il radicamento sul territorio. «Vogliamo avvicinare la gente al consiglio comunale, i cui incontri saranno trasmessi da noi in streaming, a partire da quella di insediamento – spiega Curedda –. Il comitato non si ferma perchè tutti i membri sono motivati a farlo funzionare, ed estenderà le iniziative a livello culturale e turistico». L'ex assessore è già proiettato al 2019, quando, sicuramente, "La Strada Nuova" cercherà ancora di conquistare Palazzo Isimbardi: «Siamo diventati la voce di circa 1.500 persone, che hanno capito che bisogna cambiare strada nell'amministrare – prosegue Curedda –. Parleremo di rifiuti, ambiente, teatro e territorio. Non parleremo, purtroppo, come amministrazione, ma come soggetto politico locale. Stradella è davvero cambiata dopo la nostra campagna, incentrata sulla comunicazione e su concetti nuovi a cui abbiamo dato spazio». I 1.445 voti de "La Strada Nuova" sono stati la vera sorpresa delle ultime elezioni, frutto del lavoro soprattutto di giovani alla prima esperienza politica. «Non solo abbiamo puntato sui giovani, ma i nostri erano i più competenti – sottolinea l'ex assessore –. Forse la gente ha votato ancora troppo sul personale. Mi fa piacere, comunque, che le altre liste parlino di noi, perché significa che siamo stati la vera novità di questa campagna elettorale». E sulla provenienza dei voti che sono andati alla sua lista, Curedda è sicuro: «Abbiamo preso voti da tutti, ma principalmente dalla Lega, che ormai ha poco da dare e da dire al territorio – ribadisce –. Sono stati consensi di una trasversale società civile che voleva un rinnovamento. Mi dispiace per l'incremento dell'astensionismo, perché speravo che il nostro progetto attirasse anche chi non si riconosceva più in nessun schieramento». Curedda non sarà il solo a battersi in consiglio comunale: grazie alle 157 preferenze raccolte, infatti, sarà con lui anche Massimo Lacapra, che in alcuni seggi ha preso più voti di tanti altri candidati, ormai "rodati", presenti nelle due liste. Una presenza fondamentale che, come prevede lo statuto comunale, permetterà a Curedda di formare un gruppo consiliare autonomo. (o.m.)