Clir, da Mortara e Mede inizia la guerra dei costi

MORTARA Mortara e Mede contro il Clir. Le pressioni per abbassare i costi a carico dei Comuni e quindi dei cittadini durano ormai da mesi intorno al Clir, l'azienda di proprietà dei municipi lomellini che raccoglie i rifiuti in 41 paesi dove vivono 86mila persone. Ora però i due più grandi azionisti, Mortara e Mede (che insieme hanno poco più del 21% di quote), partono all'attacco. Le due giunte, accomunate dal credo politico leghista, hanno dato mandato a uno studio legale associato di Milano di studiare attentamente il contratto di servizio che lega i municipi al Clir. Mortara paga circa 2 milioni e 400mila euro all'anno, Mede circa 900mila euro. In sostanza ogni municipio paga 85 euro ad abitante più altri costi tra cui, pesantissimi, i 117 euro alla tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti nell'inceneritore di Parona. Troppi, secondo molti dato che altri centri, come quelli dell'Alessandrino, paga 78 euro a tonnellata a Parona. Ora Mede e Mortara vogliono capire se ci sono concrete possibilità di risparmio di soldi pubblici. Anche perchè i soldi che i municipi versano al Clir per la raccolta rifiuti vengono presi totalmente dalla tassa sui rifiuti che pagano i cittadini. «Il Clir deve stare sul mercato a prezzi competitivi – sottolinea il sindaco di Mede Lorenzo Demartini – Vogliamo risposte certe e chiarezza sui bilanci. Se c'è la possibilità di risparmiare il 20-30% perchè bisogna restare nel Clir? Entro fine anno vorrei fare un bando d'appalto a Mede». «Non siamo anti Clir – sottolinea il sindaco Facchinotti – Semplicemente abbiamo chiesto una verifica dal punto di vista tecnico nel caso, in un futuro prossimo, si presentasse la necessità economica a tutela dei nostri cittadini di poterci "guardare intorno". Nessuna guerra in corso, anzi. Proprio in questi giorni, in un clima di collaborazione, stiamo studiando le strategie per proseguire nel completamento del porta a porta a Mortara». Non si tratta quindi di andare in tribunale, ma di valutare l'ipotesi di un eventuale distacco dal Clir in caso di soluzioni meno dispendiose.«Mortara e Mede hanno firmato il contratto di servizio l'anno scorso con queste amministrazioni e hanno votato favorevolmente nell'ultima assemblea – risponde l'amministratore del Clir Federico Bertani – In quella assemblea è stata accolta positivamente la volontà di far entrare in vigore un sistema che possa far ridurre fino al 20-30% le tariffe con l'aumento della differenziata dal 2015. Mortara, estendendo il porta a porta, potrà avere degli sconti. Le richieste di consulenza agli studi legali per un contratto di servizio approvato con il benestare dei due municipi mi sembrano sprechi di soldi pubblici». Sandro Barberis