Stradella, la delusione della Lega
STRADELLA «Gli stradellini hanno confuso Curedda con il nuovo e abbiamo pagato dazio anche noi del centrodestra». Parola di Lega Nord. In effetti la vera sorpresa del voto alle comunali è stata la lista "La Strada Nuova per Stradella", che, partendo da zero, ha ottenuto 1444 voti, raccogliendo il 20% dei consensi e diventando il terzo polo della politica cittadina. Un risultato che, alla fine, al contrario delle aspettative, ha danneggiato entrambe le altre liste in corsa. Chi pensava che la presenza di una terza lista, capeggiata da un fuoriuscito dalla vecchia maggioranza, potesse danneggiare solo Torre Civica, , è stato smentito dai risultati finali. A farne le spese, all'interno della coalizione di Brandolini, è stata forse di più la Lega Nord, che, nonostante i 996 voti delle europee, non sembra avere avuto lo stesso peso elettorale anche alle comunali e, per ora, non porta nessun suo esponente in Consiglio. «Sono molto deluso del risultato finale, sinceramente pensavo a qualcosa di meglio – è il commento del segretario di circoscrizione, Alessandro Torregiani, il più votato dei tre esponenti leghisti in lista – Il progetto su cui abbiamo lavorato e investito molto è ancora un ottimo progetto. Probabilmente gli stradellini hanno confuso Curedda come il nuovo, che potesse cambiare realmente Stradella. E alla fine questo ha danneggiato anche noi, facendo vincere ancora il vecchio sistema». Ma la Lega Nord non è finita con queste elezioni: «Purtroppo il nostro elettorato non è abituato a dare le preferenze e questo non ci ha certo aiutato. Per il resto abbiamo ottimi rappresentanti della lista in consiglio e non è detto che ci sarà anche qualcuno della Lega» conclude Torregiani. Delusa per il risultato finale, ma molto soddisfatta per quello personale è Antonia Meraldi, che ha ottenuto il record di preferenze comunali e, forse, di tutta la provincia, con 696 persone che hanno scritto il suo nome sulla scheda: «C'è una grande soddisfazione personale. È evidente che i cittadini sanno che bisogna cambiare ma non lo hanno ancora messo in pratica – spiega l'ex capogruppo Pdl -. A livello personale ho confermato i miei voti di dieci anni fa, dimostrando come la gente abbia premiato la mia persona e il mio operato». E sulla prestazione di Curedda, Meraldi afferma: «Certamente ha danneggiato anche noi». A riflettere sui risultati elettorali è anche Torre Civica, che, nonostante la vittoria, ha perso più di 1000 voti rispetto al 2009, molti dei quali andati certamente a Curedda, e, per la prima volta in 20 anni, non ha la maggioranza assoluta. Un dato che non è sfuggito al nuovo sindaco, ora impegnato nella delicata definizione dei cinque nomi per la giunta. E c'è già chi dice che oggi potrebbe essere il giorno in cui saranno sciolte alcune riserve. «Serve una squadra forte e vincente – è il consiglio dell'ex assessore Daniele Filipponi, che ha lasciato il posto alla moglie Alessandra Mossi (267 preferenze), dà a Piergiorgio Maggi -. Le persone valide ci sono ed ora c'è solo l'imbarazzo della scelta». E sull'eventuale presenza della moglie in giunta, Filipponi non si sbilancia: «E' una delle possibili candidate». La giunta sarà di certo il primo banco di prova per Maggi, che deve creare un gruppo solido e coeso, senza scontentare gli altri consiglieri, soprattutto i più votati. Oliviero Maggi