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il caso / 1 Quella multa da condonare nHo appreso dalla Provincia Pavese la vicenda del pensionato di Pavia che, abbandonando del cartone ripiegato tra due cassonetti, si è visto sanzionare con una elevata multa. Sono certo che lo spirito del regolamento comunale, così come l'intenzione di Asm, non sia quello di fustigare i cittadini come il malcapitato pensionato, bensì quello di evitare mini discariche abusive che tutt'ora riscontriamo in vari luoghi della città. Tuttavia le regole ci sono e vanno rispettate e quindi mi sento di proporre al neo sindaco che verrà eletto - seguendo quanto fatto da Papa Francesco che in occasione della sua prima benedizione ha concesso l'indulgenza plenaria, o ricordando l'usanza antica di condonare la pena ai condannati in occasioni particolari (incoronazioni o nascite di eredi maschi) - condoni la sanzione al pensionato dimostrando fin dal primo giorno di sapere distinguere e capire i cittadini che amministrerà nei prossimi anni. Enrico Beltramelli IL CASO / 2 I cassonetti non bastano nMi riferisco alla notizia del 25 maggio sulla maximulta inflitta a al pensionato. Io abito in via Manara, dove ci sono due contenitori per la carta, i quali tre volte su cinque sono inagibili perché strapieni. Io "conferisco" regolarmente i miei giornali nel vicino cassonetto, ma mi chiedo sempre se non è il caso di multare chi (il Comune? l'Asm?) non provvede a mettere i cittadini in condizione di fare il proprio dovere. Se non è possibile aumentare i giri dei mezzi che raccolgono, è davvero così difficile mettere altre due campane per la carta accanto a quelle esistenti? Ermelina Milani pavia La sicurezza davanti alle scuole nRiteniamo importante intervenire sull'episodio dell'incidente, per fortuna non grave, che ha visto coinvolta un'alunna di fronte alla scuola Leonardo la mattina di venerdì 23. Facciamo notare innanzitutto che l'automobilista non si è nemmeno fermato a prestare soccorso, probabilmente perché il trambusto non gli ha dato modo di accorgersi di cosa era accaduto. Vogliamo ribadire che devono essere garantiti sia la sicurezza della mobilità attorno alle scuole durante gli orari di ingresso e di uscita degli alunni, sia il rispetto delle regole che la stessa amministrazione ha adottato per le strade in prossimità delle scuole. Come genitori dell'Istituto Comprensivo di Corso Cavour abbiamo affrontato questi temi poco più di due mesi fa durante un incontro pubblico al Broletto con l'assessore alla Mobilità e ai Trasporti, e alla gentile presenza dell'assessore alla Polizia locale Marco Galandra. Auspichiamo che la prossima amministrazione comunale avvii una riflessione seria e costruttiva sul tema della viabilità attorno alle scuole e della mobilità in generale. E ci auguriamo che il tema, cruciale per il benessere della città, non venga derubricato a una banale e fuorviante contrapposizione tra il 'partito' dei genitori che portano a scuola i figli a piedi o in bicicletta e quello dei genitori che vogliono arrivare in macchina di fronte al cancello della scuola. I genitori automobilisti hanno diritto, probabilmente, ad avere un luogo limitrofo presso il quale lasciare i figli che vanno a scuola. Ma è palese che debbano rinunciare a questo loro interesse che è secondario rispetto alla garanzia di sicurezza dei bambini (e dei loro genitori) e al diritto dei pedoni di muoversi con serenità intorno alle scuole. E probabilmente i genitori che non possono fare a meno dell'auto lascerebbero più facilmente i figli in zone limitrofe se fossero certi che nel tragitto per la scuola i loro figli non rischiano quello che è accaduto venerdì. Pertanto chiediamo ai futuri amministratori di Pavia la massima attenzione su questo problema. I genitori del Consiglio di Istituto e del Comitato Genitori - Ist. Comprensivo di corso Cavour voghera La buona sanità a Traumatologia nSono stata curata, ricoverata, e poi operata al reparto di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale di Voghera. Tornata a casa ho pensato di scrivere due righe: non tutto va male in Italia, in momenti così difficili in questo reparto ho trovato personale di altissima professionalità e grande dolcezza verso noi ammalati, Merito di chi vi lavora, ringrazio quindi il dott. Bianchi che mi ha operato magnificamente, lo staff della sala operatoria, tutti i medici e infermierie che in questi giorni mi hanno assistito. Un grazie di cuore al prof. Bassi, primario di questo reparto. Giuseppina Bordoni PRECISAZIONE Rustico occupato dopo lo sfratto nFaccio riferimento all'articolo di domenica 25 maggio "Sfrattati, vivono senza luce e gas". Non c'è dubbio che la situazione della famiglia Moussaoui-Ramdane sia drammatica e che le istituzioni preposte ai problemi sociali debbano intervenire per dare loro il necessario aiuto. Ciò premesso, per completezza di informazione si impongono le seguenti precisazioni: l'immobile dato in locazione era completamente arredato; all'udienza del 7 giugno 2013 avanti il Tribunale di Pavia entrambi i coniugi erano presenti e hanno chiesto il termine di grazia per sanare la morosità, allora, pari a euro 1.920 e il giudice rinviava al 13 settembre 2013; al questa udienza il sottoscritto difensore dava atto che la morosità, pari ad euro 2.880,00 non era stata sanata; ai coniugi Moussaoui-Ramdane veniva regolarmente notificato la convalida dello sfratto, l'atto di precetto e il preavviso di sloggio, quest'ultimo in data 6 novembre, per il giorno 15 gennaio 2014. I coniugi quindi erano ben consapevoli che dovevano lasciare l'abitazione; il 15 gennaio l'ufficiale giudiziario, stante l'assenza di persone nell'abitazione, dava esecuzione al provvedimento di sfratto. Il 20 maggio i coniugi rientrati, non si sa da dove, dopo sei mesi, forzavano la porta di ingresso di un rustico, locale non oggetto del contratto di locazione, adiacente all'abitazione a suo tempo locata e lo occupavano. La mia assistita provvedeva ad informare in data 23 maggio il Comune di Belgioioso, ufficio tecnico e polizia locale, stante la presenza di una bombola a gas portata nel rustico e a sporgere regolare denuncia presso i carabinieri. avv. Giampiero Bottoni Pavia