Barocco napoletano per il coro del Cairoli

PAVIA Oggi alle ore 21 nella chiesa di San Luca in corso Garibaldi si terrà il concerto conclusivo della stagione musicale organizzata dal Coro del Collegio Cairoli. L'appuntamento è interamente dedicato al repertorio dei grandi maestri del barocco napoletano. Accanto al celebre "Stabat Mater" di Giovan Battista Pergolesi (1710-1736), verrano proposte le "Litaniae Lauretanae" di Francesco Durante (1684-1755) e il "Miserere a 6 voci concertato" di Niccolò Jommelli (1714-1774). Jommelli, di cui ricorre il trecentesimo anniversario, nacque ad Aversa in una famiglia di ricchi commercianti, fu allievo dello stesso Durante al Conservatorio di S. Onofrio di Napoli ed ebbe incarichi prestigiosi che lo portarono a Roma, dove lavorò per il Teatro Argentina e fu maestro di cappella di S. Pietro in Vaticano, a Vienna, dove frequentò la famiglia Mozart e più volte ebbe l'onore di accompagnare al clavicembalo l'imperatrice Maria Teresa, fino in Germania, dove a Stoccarda ottenne l'incarico di compositore di corte e kapellmeister. Il Miserere proposto è un'opera inedita conservata presso la Biblioteca di Stato di Dresda e la sua riscoperta vuole essere un omaggio del Coro del Collegio Cairoli a questo grande compositore che meritò l'appellativo di "Gluck italiano" grazie al respiro internazionale della sua opera. Quanto al celeberrimo "Stabat Mater" di Pergolesi, uno dei più importanti esempi della musica italiana del '700, venne commissionato al compositore nel 1735, qualche mese prima della sua morte, dalla laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo, per officiare alla liturgia della Settimana Santa. Essa avrebbe dovuto sostituire la precedente versione di Alessandro Scarlatti, commissionata dalla medesima confraternita vent'anni prima. Infine, il programma della serata annuncia un brano sacro di Francesco Durante, le "Litaniae Lauretanae". Con il termine litanie "lauretane" (dette anche litanie della Beata Vergine Maria) si indicano le suppliche che si pregano alla fine del rosario. L'appellativo "lauretane" non indica il luogo di origine, ma il luogo che le rese celebri: la Santa Casa di Loreto, dove si cantavano dalla prima metà del secolo XVI. Le litanie alla Madonna sono più antiche; fu la fama del santuario a diffonderle nella Chiesa cattolica latina; oggi sono una delle preghiere più popolari alla Madre di Gesù. Nel concerto di questa sera, che è a ingresso libero, il Coro del Collegio Cairoli, il soprano Giorgia Cinciripi e il mezzosoprano Caterina Tartaglione saranno accompagnati da un piccolo ensemble strumentale composto da Stephen Beszant e Paolo Barbaini al violino, Giuseppe Barbaini alla viola, Lorenzo Barbieri al violoncello e Paola Barbieri al continuo diretti da Piergiorgio Del Nunzio. Nella foto grande: il coro del Collegio Cairoli