Ma ci sono anche i super nuclei con 14 figli

In casa Calò, alle porte di Padova, il calo progressivo di nascite in Italia evidenziato dall'Istat è salutato con un sorriso, come riguardasse un altro pianeta. Lo scorso anno sulla porta Ferruccio ed Alessandra hanno appeso il fiocco dell'ultimo nato. In tanti anni di matrimonio, segnati anche da difficoltà economiche, di ciocche ne hanno attaccate quattordici. Appena una in meno di un'altra super-famiglia, quella di Walter e Cristina Scalco, residente a qualche decina di chilometri di distanza, a San Giorgio in Bosco. «Stavo giusto guardando la notizia al telegiornale» dice Alessandra Calò, commentando il nuovo calo delle nascite. «Se uno si mette a pensarci bene - detto da una donna che rifarebbe tutto quello che ha fatto - viene sommerso dai problemi e dalle ansie e una famiglia non se la farà mai». A pesare sulla bilancia, dice, c'è anche il fatto che in Italia «purtroppo non è più considerato il concetto di famiglia. La realtà è che oggi come oggi è diventato difficilissimo avere un figlio». Loro, invece, sono una famiglia stile "uno per tutti. Tutti per uno". Quando Ferruccio è rimasto senza stipendio per la crisi sono andati avanti "stringendo la cinghia" e arrivando a inscenare una simbolica "occupazione" dell'azienda dove il marito-padre era impiegato come autista.