Venditori "aggressivi" arrivano i carabinieri

di Paolo Fizzarotti wBRESSANA BOTTARONE Venditori molto aggressivi, anche troppo: alla fine sono stati identificati dai carabinieri di Bressana e invitati a moderare le loro tecniche di vendita. O, in alternativa, a lasciare Bressana. E' accaduto ieri mattina, nella frazione di Bottarone: dalle 9 alle 11quattro giovani vestiti elegantemente hanno passato al setaccio le case di via Dante Alighieri e relative traverse, piazzando contratti di forniture gas e acqua praticamente estorti: soprattutto agli anziani. Poi sono arrivati i carabinieri, chiamati da qualche residente, sconvolto dall'intrusività dei quattro venditori. «Hanno suonato a casa mia alle 11 - racconta un residente di via Dante - Mi hanno passato velocemente sotto il naso un tesserino plastificato con la scritta Enel, come se fossero dipendenti di quella società: ma si vedeva chiaramente che si trattava di una fotocopia in bianco e nero. E' chiaro che si trattava di dipendenti di qualche ditta commerciale che ha preso in appalto la fornitura di nuovi clienti. Con fare molto aggressivo, hanno preteso che gli mostrassi la mia bolletta della luce e del gas: è chiaro che volevano annotarsi il numero del contratto per procedere con un trasferimento forzato del fornitore. Io mi sono guardato bene dal mostrargli la bolletta, dicendogli che loro non avevano alcun diritto di vedere alcunchè. Allora volevano che firmassi un modulo in cui dichiaravo che avevo rifiutato la loro visita. Io naturalmente mi sono rifiutato di firmare anche quello. Se ne sono andati minacciando: dicevano che il mese prossimo per colpa mia riceverò una doppia bolletta, quella vecchia e quella nuova con l'Enel. E che per risolvere la situazione dovrò andare di persona negli uffici di Pavia. Quali, non me lo hanno detto. Appena sono andati via ho chiamato l'Enel: hanno detto che loro non hanno venditori di questo genere. Però loro non potevano intervenire in alcun modo. A quel punto ho chiamato i carabinieri di Bressana». Purtroppo alcuni residenti della zona di Bottarone, soprattutto i più anziani, sono caduti nella trappola. Si ha notizia certa di quattro truffati. hanno mostrato la bolletta ai quattro giovani e il loro vecchio contratto di luce e gas è stato dirottato su una nuova fornitura Enel. A norma di legge chi ha firmato un nuovo contratto può recedere entro 15 giorni, senza dare alcuna spiegazione; deve però scrivere una lettera raccomandata, e in questo caso non si capisce nemmeno a chi. I carabinieri di Bressana poco dopo le 11 hanno intercettato i quattro disinibiti venditori. Davanti all'accusa di essere un po' troppo aggressivi, si sono limitati a rispondere: «Vorrà dire che ci sposteremo nell'hinterland milanese». Visto che i quattro si spacciano per addetti dell'Enel senza esserlo, sono però responsabili del reato di «sostituzione di persona». @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA