Picchia la figlia in mezzo alla strada la polizia lo blocca
Misteriosa aggressione in via Negrotto Cambiaso. E' accaduto alle 16.30, quando alcuni passanti hanno visto un uomo che perdeva sangue da una mano e hanno chiamato il 118. Sul posto è intervenuta un'ambulanza della Croce rossa di Voghera. Il ferito era un uomo di 46 anni, che non sembrava ubriaco. Il ferito, un italiano senza fissa dimora, ha dichiarato di essere stato aggredito e ferito da alcuni sconosciuti, apparentemente senza motivo. Il clochard è stato medicato e dimesso poche ore più tardi. (p.fiz.) di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Botte da orbi alla figlia, in mezzo alla strada, sotto gli occhi di tutti. Un pestaggio tanto violento da costringere alcuni passanti a intervenire, per sottrarre la ragazza alla furia dell'uomo. E' finita con l'intervento della polizia, che ha messo in salvo la giovane e poi l'ha portata al pronto soccorso. Cure mediche anche per il padre: era in stato di agitazione psicomotoria e hanno dovuto fargli un 'iniezione di calmante. La figlia ha ricevuto una prognosi di otto giorni. E' accaduto alle 11.25 all'inizio di via Emilia, davanti alla sede dell'Avis. Protagonisti dell'episodio sono stati J.E., una ragazza vogherese di 25 anni, di origine marocchina, e suo padre B.E., 64 anni. Ignoti i motivi dell'aggressione: secondo un testimone il padre avrebbe rimproverato alla figlia di comportarsi e vestirsi in modo «troppo occidentale». Il particolare non è stato però confermato dalla polizia. Dato che la ragazza ha riportato una prognosi inferiore ai 20 giorni, la polizia non può procedere d'ufficio. Gli agenti potrebbero indagare solo se la ragazza denunciasse il padre per aggressione e lesioni. La polizia non ha trovato gli estremi neppure per accusare B.E. di «maltrattamenti in famiglia»: era infatti la prima volta che l'uomo picchiava la figlia, sia in pubblico che in privato. La ragazza ha confermato, parlando di frequenti litigi fra lei e il padre (sempre per i suoi atteggiamenti troppo «moderni»): mai però l'aveva picchiata. B.E., che è inserito a Voghera e lavora, viene descritto come un uomo mite, che non ha mai avuto problemi con la legge. Ora verrà comunque segnalato alla prefettura per questo episodio di maltrattamenti in famiglia, anche se non si tratta di una vera denuncia. Il raptus è scattato all'improvviso, in piena mattinata, in mezzo a una via Emilia affollata di passanti. B.E. è tornato da pochi giorni dal Marocco: probabilmente mentre era nella sua terra di origine ha maturato la convinzione che sua figlia si comportasse in modo troppo «libero». Da aggiungere anche il fatto che J.E., a 25 anni, non è ancora sposata: e questo, fra le donne musulmane, è quasi una rarità. Alle 11.25 B.E., la moglie e la figlia J.E. stavano camminando in via Emilia. Discutevano animatamente: poi l'uomo si è scagliato a pugni e schiaffi contro la figlia. Passato il primo momento di sorpresa e vista la reazione violenta del marito (cui evidentemente non era abituata) la madre ha cercato di mettersi in mezzo fra i due, per difendere la figlia. Ma non ci è riuscita. A quel punto, visto che la situazione non si calmava, sono intervenuti alcuni passanti: non senza difficoltà, sono riusciti a staccare l'uomo dalla ragazza. Subito dopo è arrivata una volante del commissariato: qualcuno aveva infatti chiamato il 113. Il padre però non si è calmato ancora: tanto che in via Emilia è intervenuta una seconda volante della polizia. Gli agenti hanno portato il nucleo familiare al pronto soccorso. La figlia aveva contusioni ed escoriazioni: ha riportato una prognosi di otto giorni. Il padre era invece in stato di agitazione psicomotoria. Dopo le cure mediche, sono stati tutti quanti portati in commissariato. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA