Caso Fiocchi, il sindaco tace La minoranza all'attacco
VOGHERA Il vicesindaco dimezzato Giuseppe Fiocchi siede con qualche imbarazzo tra i banchi della giunta in consiglio comunale, mentre i silenzi di Barbieri alle richieste di chiarimento sulla crisi di giunta dopo lo strappo con la Lega sul caso primarie, scatenano la minoranza. «E' tutta una pagliacciata – attacca Antonio Marfi, Movimento 5 Stelle – Chi è destinato a sostituire Fiocchi (Moreno Baggini, vicedirettore Caritas), rifletta sulle persone con le quali si troverà a dover lavorare. La verità è che si continua a guardare alle poltrone anzichè ai problemi concreti». Indignato Enzo Garofoli, coordinatore Pd: «Il sindaco aveva il dovere di riferire in aula sul caso Fiocchi, invece neppure una parola, al di là della generica risposta che le deleghe assessorili sono di sua esclusiva competenza. Come consigliere mi sento limitato nell'esercizio delle mie funzioni». La seduta del dopo Europee, convocata d'urgenza all'indomani del voto che ha terremotato anche lo scenario politico vogherese, per approvare la delibera salva-caserma, si apre dunque tra le polemiche. «Garofoli e Marfi hanno sbagliato i tempi – replica il presidente Nicola Affronti – dovevano chiedere di intervenire al punto numero uno, quello sulle comunicazioni del sindaco, non al tre». Chiuso l'incidente, voto compatto sul provvedimento con il quale il Comune si impegna a pagare l'affitto annuo di 102mila euro della caserma carabinieri di via Verdi. La minoranza fa sapere di essere rimasta in aula, assicurando il suo sostegno, solo per senso di responsabilità, vista la delicatezza della questione, che tocca direttamente la sicurezza dei cittadini, rinunciando ad uscire in segno di protesta dopo le schermaglie iniziali. Intanto, la posizione del vicesindaco leghista resta in stand by. Barbieri fa sapere che la nomina del nuovo assessore potrebbe slittare ancotra di qualche giorno e non esclude un'ulteriore redistribuzione degli incarichi. In realtà, Forza Italia e dintorni attendono gli sviluppi di casa Lega (ieri sera la riunione del direttivo allargata al segretario provinciale Mura), auspicando sempre un segnale di discontinuità rispetto alla presa di posizione di Musti pro-primarie. (r.lo.)