Centrodestra nel caos, si dimette Copé
Il centrodestra francese è di nuovo senza un leader. Messo alle strette dopo il deludente risultato delle elezioni europee e travolto dallo scandalo delle fatture false per la campagna elettorale del 2012, il presidente dell'Ump Jean-Francois Copé (foto) ha annunciato ieri le sue dimissioni, dopo una mattinata di trattative con i vertici del partito. È stato un grosso schiaffo per il giovane e ambizioso Copé, che puntava senza mezzi termini alla corsa all'Eliseo nel 2017, e si ritrova invece costretto a rientrare nei ranghi, sfiduciato da tutte le figure di spicco del movimento, in testa gli ex ministri Nathalie Kosciusko-Morizet, Francois Baroin e Xavier Bertrand, che, secondo i media francesi, avrebbero posto il suo abbandono come condizione per rimanere nell'Ump. Un'umiliazione ancora più pesante se si considera che a prendere il suo posto sarà un trio di ex premier, tra cui c'è anche il suo grande rivale Francois Fillon che, sconfitto per un pugno di voti alle primarie dell'anno scorso, si prende la rivincita assumendo il ruolo del tutore dell'ordine e della continuità del partito. Copé, coinvolto nello scandalo "Bygmalion", così battezzato dalla stampa transalpina dal nome della società di organizzazione eventi che ha intestato alcune fatture per servizi resi durante la campagna elettorale 2012 di Nicolas Sarkozy al partito e non al candidato, truccando così il calcolo delle spese di campagna, che per la legge francese devono restare sotto una cifra limite, non è però l'unico perdente. L'intero Ump si ritrova in mezzo alla tempesta, come già fu dopo la sconfitta alle presidenziali, e fatica più che mai a ritrovare una linea comune e una figura di vertice capace di imporla.