Campioni d'Italia Agli universitari il Cus Pavia sbanca
PAVIA Il Cus Pavia è campione d'Italia: i pavesi conquistano a Milano il titolo ai Campionati Nazionali Universitari grazie a 25 medaglie d'oro, 11 d'argento e 9 di bronzo, per un totale di 45 medaglie. Nessun'altro Cus in Italia ha conquistato tanti ori. «E' la prima volta che vinciamo i Cnu e confesso che è stata una sorpresa anche per me – commenta il presidente Cesare Dacarro –. Negli anni scorsi ci siamo piazzati sempre nelle prime quattro posizioni, ma primi non era mai accaduto. Ci siamo scontrati con Cus di grandi città come Milano o Roma, che possono attingere ad un bacino di utenza molto alto, ma abbiamo saputo fare meglio. Abbiamo vinto perché abbiamo messo in campo atleti di valore assoluto specie nelle due discipline che hanno trainato un po' le altre, cioè canoa e canottaggio, senza tralasciare l'atletica». La spedizione complessiva del Cus Pavia è stata di 125 atleti. Le specialità più numerose rappresentate sono state l'atletica con 22 concorrenti, seguono 20 del canottaggio, 16 della canoa, 12 della pallavolo maschile e del rugby a sette, 11 di pallacanestro e pallavolo femminile, 8 della scherma, 4 di badminton e beach volley, 2 del judo e 1 di tiro a volo e golf. «Nelle due discipline dell'acqua abbiamo grandissime tradizioni – continua Dacarro – i nostri atleti vincono quasi tutte le gare. E' una peculiarità nostra ed il merito è anche dei nostri impianti. Occorre però considerare anche l'organizzazione del Cus Pavia, idonea a consentire ad atleti che non appartengono alla società ma frequentano l'università di Pavia di partecipare ai Cnu. Non è un aspetto banale. Dal numero delle medaglie conquistate emerge anche un dato importante, la possibilità che Pavia offre agli studenti atleti di potersi laureare e allenarsi sia al Cus stesso che in altre società. E' un risultato che premia il lavoro di Cus Pavia, Università e città di Pavia». Negli ultimi anni sia il rettore Stella, che ora Rugge hanno tenuto sempre lo sport in massima considerazione. «Hanno sempre posto come obiettivo quello di costituire una università-campus – sottolinea Dacarro – noi crediamo in questa idea, e Pavia si presta sia come Università che come Ente per il Diritto allo studio, che consente l'accesso agli atleti a numerose residenze dell'università, una rarità in Italia. Altra caratteristica che non si riscontra facilmente altrove, è il centro residenziale che a Pavia è attivo per canoa e canottaggio da molti anni, in altre sedi si è tentato di copiare, ma non è stato possibile svilupparla nel tempo». Oltre agli ori di canoa e canottaggio, occorre citare anche il primo posto nel golf di Marco Avanzino, mentre se l'argento del beach volley è una sorpresa, non sono conteggiate nel medagliere, in quanto discipline consociate, anche gli ori di badminton (Marco Pigozzo, Marco Papavero, Daiana Bariani e Alessandra Rossi) e tiro a volo (William Barbotti). «Non voglio citare un atleta in particolare fra i premiati perché andrebbero indicati tutti – chiude Dacarro – nel tempo il Cus Pavia ha invece saputo scoprire e promuovere sport minori, come la canoa canadese, specialità dove abbiamo vinto forse tutte le gare. Non la pratica nessuno? Perché è impegnativa. Noi abbiamo dimostrato di essere capaci di adattarci a discipline particolari come questa. Le consociate? Non concorrono al medagliere, ma abbiamo fatto bene, perché noi cerchiamo di valorizzarle». Maurizio Scorbati