«Mortaresi più poveri» Nuovi fondi per il sociale
MORTARA Sempre più italiani in difficoltà e molte case popolari sono inagibili, ma il Comune non ha i soldi per sistemarle: anche quest'anno i servizi sociali di Mortara sono alla corda. E la situazione peggiora con il passare del tempo. Nel 2013 ben 180 mortaresi hanno chiesto aiuti al Comune per pagare bollette ed affitti, mentre 70 (15 in più del 2012) hanno bussato alle porte degli uffici dei servizi sociali per avere contributi per la spesa alimentare: «I numeri sono più o meno quelli di prima – spiega l'assessore al Sociale Elio Pecchenino – però all'interno di questi dati sono sempre di più le famiglie italiane che vengono a chiedere una mano mentre calano gli stranieri». Il Comune negli scorsi giorni ha già dovuto stanziare d'urgenza 5mila euro per arginare le situazioni più in difficoltà. Poi, come detto, c'è il problema della casa. Sfratti, situazioni di indigenza grave ed altri problemi affliggono le fasce più deboli della cittadinanza di Mortara, dove i poveri sono in aumento anche secondo le associazioni di volontariato. Se nel 2009 la Croce Rossa aiutava 208 persone con i pacchi alimentari, nel 2013 questo numero è cresciuto a 560, mentre il gruppo di volontariato Vincenziano (altra associazione a fianco dei più deboli di Mortara) ha segnalato che nel 2013 solo il 15-20% degli aiutati erano stranieri. Ma va detto che a Mortara, come a Vigevano, il numero di stranieri residenti è in calo perché è sempre più difficile anche per loro trovare lavoro . «Ci sono una ventina di casa popolari libere, ma non in condizioni idonee per essere abitate fin da subito – aggiunge l'assessore Pecchenino – I soldi per sistemarle non ci sono e quindi non possono essere assegnate. Avrei anche una soluzione: destinare i 1600 euro al giorno che lo Stato sta pagando per mantenere 32 migranti in città per la sistemazione di queste abitazioni». Va detto però che nelle case popolari dell'Aler a Mortara c'è anche un alto tasso di insolvenza nei pagamenti degli affitti da parte degli inquilini: secondo gli ultimi dati disponibili il 25% degli affitti sono insoluti. Qualche altro dato sulla situazione sociale di Mortara: nel 2013 il municipio ha pagato 105mila euro di buoni lavoro per cittadini in difficoltà ed 88mila per euro per l'inserimento dei diversamente abili in strutture apposite e 180mila euro per 10 minori e mamme collocati in comunità protetta. «Ed anche i casi di mamme con bambini piccoli in difficoltà sono in aumento» chiude Pecchenino. Sandro Barberis