«Prima mossa l'assessorato al lavoro»

Francesca Panizzari (nella foto) è stata confermata sindaco di Canneto Pavese. Unico candidato, appoggiato dalla lista civica "Grappolo d'uva", il primo cittadino uscente ha raccolto 667 voti. Questi gli altri componenti de l nuovo consiglio comunale: Mauro Compagnoni (62 preferenze), Alice Gorini (60), Maria Angela Rapalli (40), Manuela Filippo (34), Alberto Vercesi (33), Paolo Filippo Beria (23), Alessandro Fiamberti (23), Luisella Gastaldi (15), Clemente Daffra (14). Al momento sarebbe escluso Andrea Mario Calvi che ha raccolto 5 preferenze: il consiglio conta 10 seggi, quindi il sindaco più nove consiglieri. Un altro dato sè quello relativo ai voti non validi: 78 sono state le schede bianche (pari al 9,53%) e 73 quelle nulle (8,92%). Tra le priorità l'incentivazione dell'utilizzo di fonti energetiche alternative: previsto il rinnovo dell'illuminazione pubblica con lampade a basso consumo. Si guarda pure all'ambiente con l'incremento della raccolta differenziata porta a porta. (f.s.) STRADELLA La nuova giunta riparte dallo sviluppo e dall'occupazione creando l'assessorato al Lavoro. Sarà una delle priorità nel mandato del neo sindaco, Piergiorgio Maggi, che il giorno dopo la vittoria tira le somme di una campagna elettorale non facile. Infatti, nel tragitto Pavia-Stradella, dopo la prima mezz'ora di scrutinio, quando si profilava un testa a testa tra liste, aveva anche abbozzato il discorso della sconfitta. Ma, a distanza di poche ore, ha fatto il suo ingresso a Palazzo Isimbardi da vincitore. Maggi ricorda così la giornata dello spoglio, mentre è in Comune, intento a rispondere alle telefonate di congratulazioni e a stringere mani: questa volta è stata dura, le altre due liste hanno dato filo da torcere e per la prima volta Torre Civica non ha la maggioranza assoluta, ma la campagna elettorale sembra già archiviata e già si pensa ai prossimi cinque anni: «La legge concede un mese per la convocazione del primo consiglio – spiega il sindaco – e penso che mi prenderò tutti i giorni disponibili. C'è un bilancio da mettere insieme ed è importante non fare errori». Maggi si è preso qualche giorno anche per riflettere sulla giunta, che sarà composta da cinque assessori (3 uomini e 2 donne o viceversa): ancora niente di ufficiale, ma tra le donne circola il nome di Alessandra Mossi e di un ritorno di Katia Danelli; tra gli uomini un posto sembra assicurato per Pierangelo Lombardi o Maurizio Visponetti, mentre Franco Provini sembra indirizzato verso la poltrona di vicesindaco. Di certo, assicura Maggi, non ci saranno assessori esterni: «Valorizzerò al massimo la mia lista – continua – sia gli eletti che i non eletti, che condivideranno con noi tutte le decisioni. Inoltre voglio che il comitato di Torre Civica prosegua l'attività». Il nuovo sindaco accenna poi al rapporto con l'opposizione: «Chi parla ancora di un "sistema Maggi" non vedo come possa pensare di collaborare con noi – attacca -. Dico basta con i pregiudizi e chi vorrà discutere in modo serio e corretto mi troverà sempre disponibile». Maggi, infine, fissa le priorità delle prime settimane di mandato: coordinamento per la sicurezza, oltre all'assessorato al Lavoro. «Chi mi conosce sa che cerco sempre di fare quello che dico. Io non ho conti da regolare con nessuno e quindi lavorerò per l'interesse di tutti» conclude. Deluso per il risultato, ma determinato ad andare avanti è Ettore Brandolini: «Non abbiamo vinto, ma convinto più di un terzo dei votanti – afferma -. Non sufficiente per vincere, buono per continuare a portare avanti le nostre idee». Così come Antonio Curedda, che sperava nella vittoria, ma che ha portato a casa 1444 preferenze con una lista totalmente nuova: «Siamo diventati un importante soggetto politico per la città – dichiara l'ex assessore -. Purtroppo Stradella non era ancora pronta per il ricambio. Il momento sarà tra cinque anni e noi ci saremo». Oliviero Maggi