In fuga dalla comunità si cerca ragazza di 17 anni

La pena, per essere stata sorpresa alla guida sotto l'effetto dell'alcol, saranno 19 giorni di lavori di pubblica utilità alla Lipu, la Lega italiana protezione uccelli. La sentenza è stata emessa nei confronti di Sara Kati Bovo, 24 anni, residente a Travacò Siccomario. Il 2 luglio 2012, venne fermata da una pattuglia della polizia stradale a San Martino Siccomario e la prova dell'etilometro rivelò che stava guidando con 1,31 grammi di alcol per litro di sangue, a fronte di una soglia di 0,50 grammi. Il giudice l'ha condannata a 15 giorni di arresto commutati in lavori utili. di Adriano Agatti wPAVIA E' uscita dall'istituto Benedetta Cambiagio per partecipare ad un corso di lingua italiana e non è più rientrata. Protagonista della fuga è una ragazza somala di 17 anni. Dalle prime ipotesi sembra avesse organizzato la fuga aiutata da qualche conoscente oppure dai familiari. Gli uomini della protezione civile l'hanno cercata per oltre un giorno ma di lei si sono perse le tracce. In piazza Borromeo è stato organizzato il centro di coordinamento delle ricerche ma non c'è una pista precisa. Le forze dell'ordine escludono che le possa essere successo qualcosa di grave e seguono la pista dell'allontanamento volontario. La storia della ragazzina somala è iniziata, qualche settimana fa, all'aeroporto di Malpensa. Lei ha cercato di imbarcarsi su un volo diretto in Svezia (dove vivono alcuni parenti) ma la sorveglianza l'ha scoperta. La ragazza è stata identificata dalla polizia ed è stata trasferita in una comunità protetta. E' quindi arrivata a Pavia dove è stata ospitata dall'istituto di via San Giovanni in Borgo, vicino a corso Garibaldi. La ragazza probabilmente si è tenuta in contatto con qualche parente e ha organizzato la fuga. Lunedì mattina è uscita dalla Benedetta Cambiagio per partecipare ad un corso di italiano. I responsabili della comunità, nel primo pomeriggio, non l'hanno vista rientrare e si sono insospettiti. Hanno chiamato le insegnanti del corso che non l'avevano vista. La ragazzina si era quindi allontanata la mattina. E così l'allarme è scattato con una telefonata in questura. Gli agenti della volante si sono precipitati in istituto dove hanno raccolto le prime informazioni. Sono state esaminate le immagini di alcune telecamere ed è stata avvisata anche la protezione civile. E' scattato il piano di ricerche di scomparsa gestito dalla prefettura ma, sino al tardo pomeriggio di ieri, non c'erano tracce della ragazzina. Probabilmente era molto lontana da Pavia. Sul posto sono intervenuti anche i i vigili del fuco. E' evidente che, all'inizio, la ragazza è stata cercata anche nel centro di Pavia ma con il passare delle ore i responsabili dell'operazione si sono resi conto che non c'era ma minima possibilità di trovarla in città. Saranno utilizzate anche le immagini girate dalle telecamere intorno al posto della scomparsa nella speranza che la ragazza sia stata ripresa all'inizio della fuga. Le forze dell'ordine l'hanno cercata anche a casa di parenti in Italia ma senza fortuna. Non è da escludere che abbia proseguito, con un altro mezzo, il viaggio verso la Svezia che era stato interrotto all'aeroporto di Malpensa.