Derthona ok, Gioria si infortuna
TORTONA Vittoria sofferta nella tipica gara da play off. Derthona si è imposta in gara 1 delle semifinali contro Cecina 67-58. Tutt'altro che facile la prima metà di gara, con difese attente su entrambi i fronti e margini ridotti: il massimo vantaggio bianconero è arrivato a solo 6 punti, nel secondo quarto, con ripetuti sorpassi toscani prima e dopo. Decisivo il terzo quarto, in cui Derthona ha preso il largo fino al più 10 (51-41), un margine che è rimasto quasi intatto per il resto del match. I bianconeri hanno sofferto non poco la fisicità della formazione ospite, una squadra che nella regular season è stata sconfitta due volte dal Derthona, ma che è stata capace di eliminare Pavia ai quarti play off. I tortonesi però hanno ora un problema da affrontare: l'infortunio di Leone Gioria. L'esterno del Derthona si è procurato una distorsione alla caviglia destra nel corso del terzo quarto saltando su un rimbalzo difensivo. La caviglia pare che non si sia gonfiata eccessivamente, ma è difficile che l'esterno sia in campo mercoledì. Forse potrebbe essere a disposizione per le sfide successive. Una botta anche per Viglianisi, pari ruolo che fu ingaggiato a ottobre proprio per supplire all'assenza di Gioria, rivelandosi poi altrettanto determinante per l'andamento della stagione, ma l'esterno in prestito dalla torinese Pms potrebbe recuperare già per mercoledì, tempo di gara 2 in Toscana (ore 21,15). «Vincere gara 1 in casa per noi è stato vitale – commenta il dg Luigino Fassino –. Non abbiamo certo finito l'opera, ma un passo falso in casa in una sfida al meglio delle tre gare sarebbe stato pesantissimo. In Toscana sarà durissima, ma se non avremo tutti i nostri elementi potremo recuperare qualcuno per l'eventuale "bella" in casa. I play off sono questi: duri e combattuti. La partita di sabato è stata più nervosa che tecnica, ma emozionante. È stata un'altra prova del nostro valore e delle potenzialità, ma perdere Gioria in questa fase è pesante, perchè non c'è tempo per recuperare e tutti i giocatori di tutte le squadre a fine stagione non hanno la freschezza di altri momenti. Dovremo trovare energie supplementari, ma gli stimoli ora sono tali che non mancheranno le forze». Stefano Brocchetti