«La trattativa sul Pavia rallenta non per responsabilità nostra»
PAVIA Sulla trattativa per la cessione del Pavia calcio interviene Agenzia per l'Italia srl, la società che sta negoziando l'acquisto con la famiglia Zanchi, proprietaria del 91% del club azzurro. Una trattativa che sembrava avviata verso un rapido esito positivo, ma che invece nelle ultime ore pare essersi complicata. E a proposito dei problemi che sono insorti, la società interessata a rilevare il club spiega che «Agenzia per l'Italia srl non può e non vuole a sua volta rompere il patto di riservatezza e dunque non entra nel merito delle cifre comparse sulla Provincia Pavese: si limita a sottolineare che fonti univoche non portano a deduzioni corrette e a bilanci dialettici attendibili». La società sostiene inoltre che il rallentamento della trattativa è stato causato dal fatto che la controparte non avrebbe fornito una serie di documenti più volte richiesti: «Agenzia per l'Italia srl, in uno scenario così complicato e in un momento altrettanto delicato, pur nella ferma volontà di essere protagonista sul territorio pavese anche attraverso l'Associazione Calcio Pavia 1911 (per cui sono state accantonate le risorse per l'auspicato rilancio), si concede esclusivamente di sottolineare come una qualsivoglia acquisizione di una qualsivoglia società, sia possibile soltanto sulla base di valutazioni fondate su inconfutabili documenti di contabilità, erariali e contrattuali. Tali documenti sono stati ripetutamente richiesti e mai ottenuti in 21 giorni di costante pressing. Tali documenti risultano indispensabili alla più ovvia delle due diligence, requisito fondamentale nei comportamenti di Agenzia per l'Italia srl. Dunque: i responsabili del rallentamento devono essere cercati al di fuori della stessa Agenzia per l'Italia s.r.l.». Le trattative comunque sono tuttora in corso e nei giorni prossimi si capirà se potranno sfociare in una conclusione positiva, con la cessione del club da parte dei soci di maggioranza - la famiglia Zanchi - ad Agenzia per l'Italia.