Donna rischia di cadere dal terzo piano
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Solo l'intuito e la prontezza di riflessi di un brigadiere dei carabinieri le hanno salvato la vita: la donna aveva già tre quarti del corpo oltre la finestra del terzo piano. Ora, però, resta da risolvere un dramma familiare e umano davanti al quale le strutture pubbliche sembrano impotenti. Terminato l'ultimo trattamento sanitario obbligatorio, con il ricovero per tre o quattro giorni nel repartino di psichiatria vogherese, non ci sarà infatti più niente a impedire la tragedia. L'altro pomeriggio, alle 14, il centralino del 112 riceve la disperata chiamata di un uomo di 79 anni. Sua figlia, che ha 51 anni, lo sta picchiando, in preda ad un attacco d'ira. La radiomobile interviene nell'appartamento al terzo piano di via Cignoli. All'arrivo dei carabinieri, la donna si calma. In breve i militari scoprono che la 51enne non lavora e ha problemi di etilismo: aveva picchiato il padre proprio perchè non le voleva dare i soldi per andare a bere. O forse non aveva più denaro. I carabinieri fanno da paciere, cercano di indurre la donna a ragionare, si accertano che il padre non abbia ferite tali da richiedere cure mediche. Sembra tutto finito, quando nella testa della vogherese scatta un altro raptus: si scaglia nuovamente contro il padre e gli sferra un pugno di tale violenza da far cadere a terra il malcapitato anziano. Il tutto sotto gli occhi esterrefatti dei carabinieri. Il resto della scena dura un attimo. La donna si allontana dalla stanza, come se volesse andare in camera sua. Invece si dirige velocemente verso il bagno, dove il capopattuglia aveva già avuto modo di notare che c'era una finestra aperta. Intuendo la folle intenzioni di fuggire dalla finestra, il brigadiere si lancia anche lui verso il bagno e mette il piede in mezzo alla porta, per impedire alla 51enne di chiudere a chiave. Ma non è ancora finita: velocissima, la donna si è già lanciata contro la finestra, per cercare di scendere dal terzo piano. La 51enne è già con buona parte del corpo oltre il davanzale, ma con un balzo il brigadiere riesce a buttarsi in avanti e le afferra una gamba. Poco dopo, a forza, il militare riesce a riportarla dentro. A quel punto è inevitabile un tso, un trattamento sanitario obbligatorio. In via Cignoli arrivano l'automedica e un'ambulanza della Croce rossa: alle 15.30 la donna è già ricoverata nel repartino di psichiatria, dove hanno provveduto a somministrarle dei farmaci per calmare la crisi di astinenza. Ora si teme che il problema si riproponga quando la donna uscirà dall'ospedale, e si temono anche conseguenze per il padre: in passato, infatti, l'anziano era già stato aggredito più volte dalla figlia, sempre per lo stesso motivo.