Supermotard, a Ottobiano la tappa del campionato italiano
VIRTUS VETROTENDA GAMBOLO' Banin 6, Granata, Sala 2, Loughlimi 28, Gibertoni 2, Nai, Pivi, Sabatini 9, Andreossi, Vorfa 20, Poggi 9. Allenatore: Granata VIRTUS GORLE Locatelli 3, Maccari, Finazzi 10, Ghisleni 8, Prettato 2, Tontini 10, Deligios 25, Oulahyane, Roggeri 1, Warwick 11, Zucchetti. Allenatore: Pezzoli NOTE: progressione 10' 13-17, 20'32-33,30' 55-55. OTTOBIANO Bagno di folla già nella prima giornata di prove e qualifiche al circuito "South Milano" di Ottobiano dove oggi ci saranno le finali del campionato Supermoto, che ha fatto tappa proprio nel circuito lomellino. Si parte in mattinata con le corse di categoria più bassa fino ad arrivare al primo pomeriggio di oggi quando ci sarà anche una gara di caratura internazionale. «Siamo orgogliosi di ospitare questo tipo di gara – sottolinea l'imprenditore di Garlasco Luca Gualini, fratello di Roberto con cui è a capo della società proprietaria del circuito di Ottobiano – Per la giornata di oggi è attesa anche un'ospite importante». A presenziare al circuito di Ottobiano oggi infatti ci dovrebbe essere la figlia di Doriano Romboni, il pilota conosciuto per le sue imprese nel motomondiale ad inizio anni '90 insieme a Max Biaggi e Loris Capirossi e morto lo scorso 30 novembre durante una gara per ricordare Marco Simoncelli. Ma a che tipo di gare potranno assistere oggi gli appassionati ad Ottobiano? La supermoto è una sorta di competizione mista che ad Ottobiano ha il suo habitat ideale. In parte si corre sullo sterrato in parte sull'asfalto: e il circuito lomellino, nato come un kartdromo ad inizio anni 2000, ora risponde a queste caratteristiche. Per le gare in programma nella giornata di oggi sono state apportate anche alcune modifiche alla parte sterrata del percorso per renderlo maggiormente più competitivo per i piloti. Ad eseguirle è stato l'esperto del settore Armando Dazzi: «Ci sarà il giusto mix nella parte sterrata con salti, onde e doppie traiettorie per sorpassi particolarmente spettacolari» ha spiegato Dazzi. Sandro Barberis