Maxi rissa alla festa di compleanno

di Anna Mangiarotti wGAMBOLÒ La musica per il compleanno veniva suonata dai neomelodici rom con poco "sentimento". La scintilla che avrebbe innescato la maxi rissa, scoppiata l'altra sera fra una trentina di persone, a bastonate e bottigliate, davanti alla cittadella romena di corso Umberto: la casa di ringhiera al numero 236 occupata da una decina d'anni da rom e extracomuntari nordafricani, destinatari di un ordine di sgombero ancora non eseguito. Fra le 22 e le 23 dell'altra sera, dopo le richieste dei vicini, sono arrivati sei equipaggi dei carabinieri, e due volanti del commissariato di Vigevano. Alla fine, è tornata la calma fra le opposte fazioni dove in molti avevano bevuto troppo. Cinque feriti (i cantanti neomelodici, uno imparentato con il festeggiato) sono stati portati al Pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano, gli altri coinvolti nella rissa si sono allontanati. I cinque feriti sono tutti domiciliati in un campo nomadi di Quarto Oggiaro (Milano), e secondo le informazioni raccolte dai militari, coordinati dal capitano Rocco Papaleo, erano stati invitati ai festeggiamenti di uno dei rom che vivono nella casa, come cantanti e suonatori di fisarmonica. Dopo aver bevuto parecchio (sono state trovate centinaia di bottiglie vuote di alcolici )i due gruppi, i rom locali e quelli in trasferta, hanno iniziato a litigare. Il gruppo di Quarto Oggiaro, molto meno numeroso, ha avuto la peggio. I carabinieri oltre a stabilire le responsabilità penali per rissa aggravata, stanno indagando sui reali motivi dello scontro. Sono stati identificati per ora 33 uomini di etnia rom, quasi tutti pregiudicati. Torna quindi a far discutere la questione dei romeni che vivono abusivamente nella casa di corso Umberto I: ufficialmente 52 persone, in dieci appartamenti di proprietà del tribunale per mutui non pagati, in passato andati più volte all'asta. Ma gli "inquilini" effettivi, sarebbero molto di più ( anche 150 persone), con un ricambio continuo. Da tempo i vicini si lamentano, qualche giorno fa è stata presentata al prefetto una petizione con 300 firme: si rinnova la richiesta di sgombero del caseggiato per inagibilità, inadeguate condizioni igienico sanitarie, e occupazione abusiva dei locali. «La musica a volume altissimo inizia alle 10 del mattino e va avanti fino a tarda sera, ogni giorno. Pare che nesuno lavori», dice una delle residenti che ha organizzato la raccolta firme. «La spazzatura del caseggiato viene gettata in modo indiscriminato nei cassonetti della raccolta indifferenziata c'è un continuo viavai di macchine. Ormai sono stati trasformati in alloggi anche i garage». Anche un parco vicino «è diventato una dépendance della cittadella rom». La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni nella zona di via Vignate, dietro il caseggiato. Un'altra residente, Gina Vendramin, racconta di aver trovato in strada qualche giorno fa un coltello da macellaio e una mazzetta da muratore, nascosti in un sacchetti di pane. «Li abbiamo consegnati alla polizia locale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA