«Radar mobile regolare» Giudice conferma le multe

MORTARA Il radar dinamico dei vigili di Mortara è regolare anche secondo il tribunale di Vigevano. Ieri un giudice di pace ha dato ragione alla polizia locale di Mortara, in merito ad un ricorso per una multa per eccesso di velocità elevata dagli agenti mortaresi proprio attraverso il radar dinamico: lo strumento entrato in funzione a gennaio, tra mille polemiche, in grado di monitorare anche in movimento i veicoli in circolazione. L'apparecchio, installato sulle auto dei vigili urbani di Mortara, può rilevare la velocità sia posteriormente, sia frontalmente, sia in sorpasso oltre che leggere targhe e filmare. La multa era stata fatta con un rilevamento frontale. Irregolare secondo il multato, Marco Pontello, 40enne mortarese, che per questo ha presentato ricorso al giudice di pace. «Frontalmente possono essere riprese solo i mezzi che hanno la targa anteriore – ha sostenuto Pontello – Le moto sfuggono invece a questi controlli. Perché la mia velocità in auto era irregolare, mentre se fossi stato in moto non lo sarebbe stata dato che non poteva essere rilevata?». Il giudice di pace però ha sottolineato la regolarità dell'apparecchiatura dei vigili di Mortara, ora l'automobilista dovrà pagare la sua multa. Tra le motivazioni c'è il fatto che i rilievi possono essere eseguiti con diverse modalità: tutte regolari. Insomma oltre al piede pesante ci vuole anche una buona dose di sfortuna per prendere una multa: «Lo strumento è regolare ed omologato dal ministero – sottolinea il comandante dei vigili di Mortara Davide Curti – Non avevamo dubbi nemmeno prima della sentenza di poter essere ritenuti dalla parte del torto. E' vero che non rileva frontalmente le moto, ma il rilievo frontale è solo una delle tante funzioni di questo strumento che è aderente alla legge al 100%». «Rimango dell'idea – ha aggiunto il ricorrente sconfitto – che questo radar serva solo per fare cassa al municipio con i rilievi di velocità e poco serva, in quei frangenti, come prevenzione all'eccesso di velocità». «Per quanto riguarda i controlli di velocità lo usiamo con parsimonia – risponde Curti – Lo usiamo molto di più per la lettura in tempo reale delle targhe e per fare riprese vicino ai veicoli che controlliamo. In questa maniera possiamo avere in tempo reale i dati sulla presenza in città di macchine rubate o con l'assicurazione scaduta che, in caso d'incidente, possono comportare un disagio anche per chi l'assicurazione ce l'ha». Sandro Barberis