Investita davanti a scuola, è protesta

di Marianna Bruschi wPAVIA Alle 16 in punto le biciclette si dispongono sul marciapiede davanti alla scuola Leonardo da Vinci. Un paio di metri di distanza una dall'altra. Dove di solito parcheggiano con le quattro frecce accese i genitori in attesa dei bambini, queste biciclette occupano lo spazio per una protesta simbolica. Per dire che le auto non dovrebbero passare né da via Fratelli Cremona né da via Maffei dove si trova l'uscita della scuola elementare Carducci. Il divieto in effetti c'è. Ma le auto arrivano prima dell'inizio del blocco. Un circolo vizioso che non si risolve. Perché la protesta? Perché proprio ieri? Perché al mattino, poco prima delle 8, una ragazza di 13 anni è stata investita all'ingresso della scuola media. E' stata portata al pronto soccorso: una contusione al braccio, poche ferite. Ma l'incidente riaccende il dibattito sulle auto davanti alle scuole. Argomento che divide. Anche ieri pomeriggio tra genitori "in protesta" e genitori "in attesa dei figli" il confronto era acceso. Con entrambe le parti d'accordo sul fatto che chi governerà Pavia per i prossimi cinque anni dovrà trovare una soluzione. Tra i circa venti commenti che accompagnano la notizia dell'incidente sul sito della Provincia Pavese la divisione è ancora più netta. C'è Giuseppina che riporta la conversazione sul concreto: «Dovrebbero proibire di arrivare fino lì con la macchina, a mio nipote all'inizio dell'anno scolastico un tizio ha distrutto la cartelletta di disegno, per fortuna non gli ha schiacciato i piedi per un filo e non si è neanche fermato». E' un esempio. «Ci vorrebbe un vigile anche qui», dice una mamma all'ora di pranzo mentre aspetta la figlia. I vigili ci sono al pomeriggio, all'inizio di via Maffei, uscita seconda della Carducci. Al pomeriggio c'è il caos. Di auto e di persone. Il cartello avverte che dalle 7.45 alle 9 poi dalle 12 alle 13.45 e dalle 16.15 alle 17 non si passa. Gli agenti sottolineano che il cartello andrebbe ripetuto anche in via Fratelli Cremona ma che essendo quello l'unico accesso per raggiungere anche la media Leonardo le auto dovrebbero fermarsi prima. Loro le fermano. Ma sono tanti i genitori che arrivano davanti a scuola prima dell'inizio del divieto. I genitori lo hanno sottolineato più volte che «si dovrebbe trovare una soluzione». Che da un lato garantisca un parcheggio a chi deve raggiungere la scuola in auto, e dall'altro favorisca una mobilità alternativa. «Quello che chiediamo è che ci sia un vigile anche davanti alla Leonardo», spiega un papà. «Perché la folla di ragazzi all'uscita è davvero difficile da gestire – aggiunge una mamma – le auto dovrebbero fermarsi e lasciar passare, ma non sempre lo fanno». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA