Morto alla Becca, aveva lasciato il lavoro

PAVIA Una crisi depressiva che, nonostante le cure, non è riuscito a superare. E' la causa che ha portato al suicidio Stefano C., un uomo di 35 anni residente a Pavia. L'uomo si è gettato in Po dal ponte della Becca sotto gli occhi di alcuni automobilisti di passaggio che non hanno fatto in tempo a fermarlo. Problemi di salute che duravano da oltre dodici anni. L'uomo si era anche licenziato dal posto di lavoro e percepiva una pensione di invalidità. Cure continue che, purtroppo, non sono servite a salvargli la vita. I carabinieri della compagnia di Stradella hanno concluso gli accertamenti dove aver sentito i familiari come testimoni. Il magistrato di turno della procura di Pavia, Roberto Valli, dopo aver letto il primo rapporto ha diposto di riaffidare la salma ai familiari. La tragedia era avvenuta mercoledì pomeriggio. Stefano C. era arrivato alla Becca in sella ad un motorino che era stato ritrovato sul ciglio della strada nel territorio comunale di Mezzanino Po. Aveva una fune legata intorno al collo. Aveva scavalcato il parapetto e si era gettato nel fiume. L'allarme era scattato con le telefonate al comando dei carabinieri che, a loro volta, avevano chiesto l'intervento dei vigili del fuoco. I pompieri erano scesi in acqua ed erano riusciti a recuperare il corpo.(a. a.)