Crepe nel pavimento di una sala al castello Opere da 70mila euro

di Fabrizio Merli w PAVIA Settantatamila euro per effettuare una verifica sulla "staticità" del castello Visconteo. La colpa è di alcune crepe e micro-fessurazioni che compaiono nel pavimento della gipsoteca, la sezione dei musei dedicata alla raccolta dei calchi in gesso, ossia i bozzetti preparatori delle statue poi realizzate in bronzo o in marmo. «Le crepe – spiegano dall'ufficio tecnico del Mezzabarba – riguardano un pavimento che è adagiato su un soffitto a volta». Si tratta di verificare se queste lesioni possano essere il segno premonitore di qualcosa di più grave. La decisione di effettuare l'intervento è stata adottata nel corso dell'ultima riunione di giunta. La situazione viene descritta dettagliatamente nella delibera approvata. Vi si parla di crepe e micro-fessurazioni «nel pavimento della gipsoteca del castello Visconteo (probabilmente dovute a un cedimento del rinfianco delle volte) e alcune criticità statiche e alle componenti materiche delle colonne in corrispondenza del loggiato al piano terra della corte interna». Per effettuare l'intervento di verifica, è stato individuato l'ingegner Paolo Venini. La somma stanziata, come detto, è di 70mila euro, per 2mila euro sul bilancio 2013 e per 68mila euro sul bilancio 2014. L'intervento, da parte del professionista, consisterà nel realizzare opere di consolidamento sulle colonne del loggiato a piano terra e nell'effettuare un'indagine e un successivi alleggerimento del riempimento delle volte che sorreggono il pavimento fessurato. Oltre alla progettazione delle opere, l'ingegner Venini dovrà stendere anche un certificato di idoneità statica. L'intervento è stato deciso dalla giunta per garantire la massima sicurezza della struttura monumentale. Ma il castello Visconteo, nel corso degli anni e con l'avvicendarsi delle varie amministrazioni comunali, è già stato oggetto di diversi interventi che lo hanno reso un punto di riferimento culturale in città. Una delle ultime serie di opere, con la somma di 1,1 milioni di euro (479.393 euro a carico della Regione) ha riguardato il completamento dei percorsi nel sottotetto, lungo le merlature esterne, interne e la torre di Sud Est. Nel programma dei lavori era entrati anche il rifacimento del tetto dell'ala ovest e il restauro del secondo piano delle ali ovest e sud ovest. Gli interventi più recenti hanno consentito di migliorare la disposizione dei musei, soprattutto in riferimento alla quadreria dell'Ottocento, alla collezione Morone, alla fototeca e alla collezione fotografica dell'archivio Chiolini che è stato sottoposto a un'opera di catalogazione. Ma le diverse mostre ospitate, e il loro successo, dimostrano che il castello è tornato al centro della vita cittadina.