Apre il nuovo Lido Impresa no profit e più sport in vista

di Marianna Bruschi wPAVIA Entro la prima metà di giugno aprirà il Lido con la nuova gestione: due cooperative sociali e una società sportiva dilettantistica che si sono aggiudicate il bando della Provincia. Un progetto che prevede l'impiego di 16 persone e una collaborazione con una decine di realtà locali per organizzare attività sportive e non legate solo alla piscina. Su questo punto già il bando preparato dalla Provincia e seguito dall'assessore Francesco Brendolise aveva dato un indirizzo preciso: la gestione doveva «garantire l'accesso indistinto dei cittadini e coinvolgere il terzo settore, un modello di gestione imprenditoriale ma no profit». Ad aggiudicarsi il bando dunque è il progetto proposto dalla cooperativa Rosa dei venti, nata nel 1995 da un gruppo di genitori soci dell'Anffas di Broni-Stradella, Cooperanda, cooperativa sociale fondata nel 2008 e Blu Pavia, la società sportiva dilettantistica che gestisce la piscina Idea Blu a Pavia. Un progetto il loro che prevede corsi di nuoto, attività in piscina ma anche corsi organizzati da società sportive che affiancheranno la gestione, dalla scuola di voga alla pavese alla scuola di canoa. E poi saranno sfruttati i campi sportivi e ci sarà una «bike station»: si potranno noleggiare le biciclette, ma ci sarà anche una ciclo-officina. «Molta attenzione ai disabili e alle famiglie – spiegano in Provincia – Anche sul lato bar-ristorante. Sarà un locale no slot, i super alcolici saranno venduti solo dalle 18 alle 21, ci sarà un angolo per le mamme per il pranzo dei neonati». Attenzione ai prodotti del paniere pavese. Il parcheggio - nota dolente della zona negli anni passati - sarà sorvegliato e ci saranno dei collegamenti ("ciclo taxi" e auto elettriche) per portare le persone al Lido. Le tariffe dovranno tenere conto - come chiesto dalla Provincia - di agevolazioni per gli under 16 e per gli over 65. La nuova gestione ha presentato anche i l piano per l'organizzazione del servizio: serviranno 16 dipendenti. Fra questi 2 bagnini, un addetto alla cassa, uno per le pulizie e 5 istruttori, per il punto ristoro serviranno «anche a rotazione circa 7 persone: 1 direttore, due cuochi, due addetti alla cucina e due addetti al bar e alla sala».